EVENTI E MOSTRE

Visita guidata gratuita a Santa Croce in Gerusalemme a Roma

In un clima di grande incertezza come quello che viviamo, è bello sapere che certe cose non cambiano. I millenari luoghi d’arte, ad esempio, che si trasformano nel corso dei secoli pur mantenendo intatta la loro essenza.

Dopo il grande successo di questa iniziativa di cui ho già scritto, ritorna l’appuntamento speciale con le visite guidate gratuite organizzate dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Per i tre weekend che vanno dal 7 al 21 novembre si potranno visitare due siti eccezionali: l’Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme e il Tempio di Minerva Medica, di cui vi avevo ampiamente parlato qui.

«Le visite sono a cura dei responsabili dei monumenti della Soprintendenza, che permetteranno di scoprire siti non sempre accessibili. Sono due luoghi di notevole interesse, che torneranno ad accogliere i visitatori in completa sicurezza. In un momento così delicato e difficile per tanti settori della cultura, vogliamo continuare a dare un segnale importante, tenendo al centro la salute delle persone, ma non perdendo mai di vista il valore profondo della fruizione di cultura, conoscenza e bellezza» ha detto in merito a questa straordinaria iniziativa Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma.

I visitatori avranno così la possibilità di passeggiare all’interno del comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme e goderne in varie fasce della giornata: il 7 e il 21 nel pomeriggio e il 14 in serata, all’interno dell’iniziativa della Notte Europea dei Musei, che eccezionalmente si svolgerà in questa data, dopo essere stata annullata la scorsa primavera.

L’area di Santa Croce è un luogo di grande interesse per gli appassionati di archeologia e non solo: si tratta infatti di una importante insula di dimore private. Nel corso del III sec. d.C. quest’area venne scelta dagli imperatori Severi per costruirvi una maestosa residenza che si componeva della villa, di un anfiteatro, del circo, dei ninfei e molti altri ambienti.

Tra il 270 e il 275 la costruzione delle mura Aureliane spezzava l’unità del comprensorio, inglobandone alcune strutture.

È nel IV sec. con Costantino, che la dimora continua ad avere funzione di residenza imperiale, con il nome di Palazzo Sessoriano, che l’imperatore lascerà alla madre Elena. In questo periodo si susseguono alcuni interventi che arricchiscono ulteriormente la villa di spazi pubblici e privati, fra cui è possibile citare la grande aula per udienze (Tempio di Venere e Cupido) e residenze destinate ai membri della corte.

Si tratta di visite che tengono in considerazione le vigenti normative covid, e pertanto è obbligatoria la prenotazione, così come l’utilizzo della mascherina, il distanziamento e l’uso di gel igienizzanti per sanificare le mani. Sabato 14 e domenica 15 novembre è inoltre l’ultimo weekend per visitare dalle 9.30 alle 13.30 (ultimo ingresso alle 12.30) il Tempio di Minerva Medica.

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