MUSEI

Viaggio virtuale nella Galleria Doria Pamphilj a Roma

Non si tratta di un canale ufficiale, ma non per questo la qualità è minore. Ho rinvenuto per caso on-line il canale YouTube di Nalli Massimo, videoamatore, la cui pagina vanta oltre 3000 iscritti e mostra monumenti e luoghi d’arte di tutta Italia.

E con questa occasione oggi vi parlo della Galleria Doria Pamphilj.

Fondata nel 1651 da Giambattista Pamphilj, che diventerà papa col nome di Innocenzo X, il quale vincolò le pitture e gli arredi del Palazzo Pamphilj a Piazza Navona. La galleria passò di mano a Camillo, nipote di Innocenzo X, che aveva sposato nel frattempo Olimpia Aldobrandini. Questo matrimonio apportò una notevole mole di opere d’arte alla Galleria, con autori di spicco come Raffaello, Tiziano, Parmigianino.

Fu così che per la collocazione di tutte queste opere fu scelto il palazzo odierno in Via del Corso, già proprietà dei Della Rovere, che nel 1601 era passato agli Aldobrandini.

La collezione crebbe ulteriormente quando subentrò ai Pamphilj il ramo dei Doria nel 1760, che portarono opere del Bronzino e di Sebastiano del Piombo, oltre ad una serie di grandi arazzi che oggi si trovano a Genova.

L’immensa raccolta è collocata nelle bellissime stanze affrescate del palazzo che ruotano intorno al cortile centrale, dove trova posto anche una mostra permanente dal titolo La pittura di paesaggio nelle ville Doria Pamphilj.

Il patrimonio artistico della Galleria Doria Pamphilj è il frutto di una serie di relazioni tra le aristocratiche famiglie Doria, Pamphilj, Landi e Aldobrandini, che si intrecciano attraverso matrimoni e discendenze.

L’eccezionalità sta nel fatto che questa, insieme a quella dei Colonna e dei Pallavicini-Rospigliosi, è una delle più grandi collezioni private di arte a Roma.

Ecco la galleria in tutto il suo splendore in 4K su YouTube:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *