ARTE

Vanessa Incontrada come una Venere di Rubens per Dolce & Gabbana

Moda e arte, due mondi solo apparentemente lontani. Se le Sorelle Fontana (ve ne ho parlato ieri su twitter) già negli anni ’50 avviavano contest cui prendevano parte artisti come Rotella, Omiccioli e Nuvolo, anche la moda contemporanea non è estranea al fascino dell’arte dei grandi maestri, cui si ispira per le creazioni, per la promozione, per l’immagine.

Ultimi, solo in ordine cronologico, la griffe italiana Dolce&Gabbana. Messi da parte momentaneamente i carretti siciliani e la Costa d’Amalfi, Domenico Dolce e Stefano Gabbana si ispirano adesso ai dipinti di Pieter Paul Rubens.

Peter Paul Rubens, Venere e Cupido, 1606-1611 circa.

Tanti i riferimenti all’artista fiammingo, a cominciare dalla tavola dei colori della terra, i colori caldi, e la composizione di una scena barocca e senza tempo: «Un omaggio a Peter Paul Rubens che ha esaltato la bellezza femminile – scrive la maison sui social – attraverso il movimento, giochi di luce e dettagli infinitesimali».

L’occasione è la presentazione della nuova linea Curvy, modella d’eccezione l’attrice Vanessa Incontrada, che posa languida come una Venere del pittore fiammingo.

L’attrice di origine spagnola è qui ritratta come Venere allo specchio del 1615 oggi al Liechtenstein Museum di Vienna.

Tiziano, Venere allo specchio, 1555

Il dipinto si ispira a quello del nostro Tiziano, del 1555 alla National Gallery of Art di Washington.

Clemeone di Apollodoro, Venere de’ Medici, I sec. a.C.

Il Vecellio si era ispirato a sua volta alla Venere de’ Medici, opera di Cleomene di Apollodoro del I sec. a.C., oggi nella Tribuna della Galleria degli Uffizi, in cui la dea è scolpita in una nuda sensualità.

L’opera di Tiziano potrebbe aver influenzato tutta una schiera di artisti coevi e successivi: dal francese Simon Vouet allo spagnolo Diego Velázquez, passando proprio per Rubens.

Le sontuose vesti barocche dell’artista fiammingo, negli scatti D&G si fanno capi floreali e dai colori caldi e accessori firmati dalla casa di moda italiana. Cupido qui non è un bambino alato che mostra alla bella dea la sua immagine allo specchio, ma un giovane virgulto che tenta forse un po’ di sedurla, e distoglierla dal vanesio sguardo e la tentazione di ammirare la propria immagine riflessa.

Il pittore fiammingo, vissuto a cavallo tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600, ha saputo caratterizzare tutta un’epoca, trasmettendo la morbidezza nelle pose ieratiche delle donne, delle sue veneri molli, attraverso ogni dettaglio, attraverso panneggi di stoffe lussuose con dipinti entrati nella leggenda, ispirando D&G per la composizione di quelli che possiamo definire veri quadri-moda.

Grazia e romanticismo, sono queste le parole chiave che i due stilisti estraggono dall’arte di Rubens, mescolando eleganza, bellezza e una morbida sensualità.

Vanessa Incontrada è bellissima, manifesto di un corpo che cambia, ma mantiene intatto tutto il suo splendore.

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