Vanessa Incontrada e il paradosso della società contemporanea

Vanessa Incontrada a Napoli

Se per caso non l’avesse ancora letto sui social e portali news, l’attrice Vanessa Incontrada ha messo su qualche chilo. Per chi non avesse ancora visualizzato gli articoli foto-copia che da venerdì 17 continuano a riempire i feed dei social, l’ex conduttrice di Zelig e modella spagnola, ha preso parte alla diretta su Raiuno in Piazza del Plebiscito a Napoli per i 30 anni di carriera di Gigi D’Alessio. Immediata la reazione del pubblico, che le intona in coro Sei bellissima di Loredana Bertè.

L’attrice e conduttrice Vanessa Incontrada con Claudio Bision in una delle edizioni di Zelig (mediaset)

Bellezza, quella di Vanessa Incontrada, che era stata protagonista di una bellissima campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana.

Scatenati invece i giornali che, pur parlando di body shaming nei suoi confronti, sono essi stessi artefici del body shaming, di questa “vergogna” del proprio corpo, enfatizzando il fatto che l’attrice di Non dirlo al mio capo ha messo su qualche chilo di troppo.

La foto al mare sul settimanale “Nuovo”

A scatenare da qualche settimana la polemica, una foto al mare dell’attrice, presa in una posizione decisamente infelice per chiunque, e sbattuta in prima pagina come un leone marino a rischio estinzione.

Vanessa Incontrada Vanity Fair 2020
Vanessa Incontrada sulla copertina di Vanity Fair di settembre 2020

Il paradosso è che quando la stessa Incontrada, due anni fa, Vanessa Incontrada era apparsa nuda sulla copertina di Vanity Fair, facendosi manifesto del body positivity, movimento che spinge ad amare il proprio corpo nonostante chili e difetti, era invece stata accusata di essere troppo magra e bella per poter parlare e difendere la causa.

La democrazia (e tirannia) dei social

Al di là della “democraticizzazione” del pensiero scritto cui i social ci hanno, forse tristemente, abituato, raccogliendo sotto un’unica etichetta di “haters”, odiatori, tutti coloro che esprimono il proprio parere in maniera particolarmente esplicita e violenta, si ha sempre la sensazione che siano ancora i giornali i veri media che fanno il buono e il cattivo tempo, spingendo le masse di sostenitori e detrattori ad esprimere giudizi con articoli e copertine più o meno faziosi.

Il potere dei media trazidionali

Sì, perché se un giornale come “Nuovo” si sente in diritto di spiattellare in prima pagina il peso di una donna, titolando, quasi caricaturalmente “Vanessa Incontrada sfoggia il bikini” quasi fosse una modella su SportIllustrated, chiaro che il commento social è servito su di un piatto d’argento a tutti quei leoni da tastiera che, nella tristezza delle loro meste vite, si sentono in diritto di insultare, mentre dal vivo chiederebbero un selfie con sorrisi ebeti sulla faccia.

Quando non c’erano ancora i social

Vent’anni fa, quando i social non ci davano ancora l’opportunità di cristallizzare minchiate on-line, relegandole alla chiacchiera estemporanea da bar, non ci saremmo mai sognati di dire ad un’attrice che è grassa, né di creare così tanti rumors e rumore per una malignità da tabloid scandalistico.

Il paradosso della società contemporanea

Quello che è davvero paradossale però è che tutto ciò avvenga nell’ambito di una società, la nostra, che si fa portavoce e paladina dei diritti più disparati: dalla vulvodinia di Giorgia Soleri ai brufoli di Aurora Ramazzotti, passando per il capello grigio di Andie MacDowell.

Una libertà che si è propagata da quell’universo femminile, unito sotto il compatto hashtag del #MeToo, che già negli anni ’70 gridava a gran voce “l’utero e mio e lo gestisco io”, sfuggendo alla supremazia del maschio e a quel mondo maschilista di soprusi e violenze.

Una forma mentis difficile da sradicare

Forma mentis così radicata persino nella mentalità delle stesse donne, che diventano nemiche delle altre donne: e allora eccole quelle che additano le promiscue, che puntano il dito sulla cellulite, che screditano le scelte di vita altrui.

La soluzione definitiva

Grasse, magre, madri, single, mogli, lavoratrici, naturali, rifatte. Tutto sembra legittimo eppure tutto sembra sbagliato per qualcun altro.

Vanessa Incontrada a Napoli
Vanessa Incontrada che mangia una mozzarella offerta da Gigi D’Alessio

L’attrice ha risposto alle critiche dei giorni passati con ironia, mangiando, in diretta televisiva una mozzarella napoletana, con cui il cantante l’ha accolta sul palco.

Forse, come diceva lo scrittore Romain Gary, “Il giusto mezzo. Da qualche parte tra fottersene e creparci. Tra chiudersi a doppio giro di chiave e lasciare entrare il mondo intero. Non diventar duri ma neppure lasciarsi distruggere. Molto difficile” e Vanessa Incontrada ci ha dato una straordinaria lezione. Vanessa, sei davvero bellissima. Grazie.

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