Van Gogh a Palazzo Bonaparte a Roma dall’8 ottobre

Van Gogh mostra Roma

Van Gogh è uno degli artisti più noti al mondo. Lo celebra la mostra Van Gogh –Capolavori dal Kröller-Müller Museum dal 2022 a Palazzo Bonaparte a Roma, di cui i biglietti sono già in prevendita.

Vissuto sul finire del XIX secolo, appassiona il pubblico non solo per il personalissimo linguaggio che caratterizza le sue opere, ma anche per la sua vita, per quella pazzia che lo porterà, nei momenti più bui, a tagliarsi un orecchio e continuare con quella vita raccontata spesso in film, ad autoritrarsi, a dipingere, ad esprimere i suoi tormenti interiori che culmineranno con il suicidio a soli trentasette anni.

Alla vigilia dei 170 anni dalla nascita, arriva a Palazzo Bonaparte a Roma una straordinaria mostra celebrativa, Van Gogh –Capolavori dal Kröller-Müller Museum.

Van Gogh mostra Roma Pini al tramonto
Pini al tramonto

Van Gogh la mostra a Palazzo Bonaparte a Roma

50 opere che arrivano nell’head quarter di Arthemisia, che produce l’esposizione in collaborazione proprio con il Kröller-Müller Museum di Otterlo (Olanda).

Ma le opere dell’artista non esprimono tristezza o morte, ma sono piene di vita, brillanti e trasudano voglia di raccontare e catturare il mondo circostante.

Filo conduttore della mostra è il tempo. Un rigoroso ordine cronologico che ripercorre la carriera e la vita che l’artista olandese ha raccontato nelle intense lettere a suo fratello, Theo Van Gogh: dai primi passi nella natia Olanda al soggiorno parigino, passando per Arles fino a St. Remy e Auvers-Sur-Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita. L’esposizione celebra così la grandezza universale di questo amatissimo artista.

Van Gogh mostra Roma Campo di grano sotto cielo nuvolo
Campo di grano sotto cielo nuvolo

Lo stile di Van Gogh

Le opere di Van Gogh sono caratterizzate da pennellate dense, quasi materiche, che mescolano colori e forme, soggetti. Sì, perché nella sua breve vita Vincent Van Gogh ha ritratto persone, paesaggi, nature morte, oggetti con quella stessa voglia di indagare quel mondo che tanto lo affascinava e straziava.

Attraverso i quadri dell’artista ci immergiamo nella luce, nel colore e nel calore del sud. In una straordinaria gamma cromatica che è diventata icona anche per noi contemporanei. Più di altri, le opere di Van Gogh sono spesso riprodotte in televisione, su t-shirt, borse, calamite, accessori di ogni tipo. La forza del tratto riflette quasi l’inquietudine, e nel desiderio, precursore della fotografia, di rendere la natura.

Particolare attenzione sarà data in questa mostra al suo soggiorno parigino, e all’influenza che gli artisti hanno avuto e ricevuto da Van Gogh. Siamo nella Belle Époque, tra bohémien e caffè, e tutto un mondo che di lì a qualche anno sarebbe inesorabilmente cambiato.

L’Autoritratto a fondo azzurro di Van Gogh del 1887

A questo periodo risale l’Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887, presente in mostra, dove l’immagine dell’artista, di tre quarti, con lo sguardo penetrante rivolto allo spettatore, mostra un’insolita fierezza, che non ritroviamo in altre opere di Van Gogh. Pennellate veloci, i tratti di colore steso l’uno accanto all’altro denotano la tumultuosa immagine che lo stesso artista aveva di se stesso, sintomo di una ben più profonda complessità della sua anima.

Van Gogh mostra Roma il seminatore
Il seminatore

Possiamo notarlo nell’opera Il Seminatore, realizzata ad Arles nel giugno 1888, dove Van Gogh avverte che può giungere ad un tale livello espressivo soltanto attraverso un uso metafisico del colore. E così Il giardino dell’ospedale a Saint-Rémy (1889) ci appare come un intricato tumulto, mentre lo scoscendimento di un Burrone (1889) pare inghiottire quasi ogni speranza e la rappresentazione di un Vecchio disperato (1890) diviene immagine di una disperazione fatale, forse una proiezione di se stesso verso quella vecchiaia che inconsciamente sa che non vivrà.

Quando inizia la mostra

La mostra è realizzata con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. Prodotta da Arthemisia, l’esposizione è realizzata in collaborazione con il Kröller Müller Museum di Otterlo ed è curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti.

Main sponsor Acea, tra gli sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola, mobility partner ATAC, media partner Urban Vision ed è consigliata da Sky Arte. Il catalogo è invece edito da Skira.

Van Gogh a Palazzo Bonaparte a Roma sarà aperta al pubblico dall’8 ottobre 2022 fino al 26 marzo 2023.

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