CINEMA

“Un mese al lago”: a Villa Balbianello sul Lago di Como con Vanessa Redgrave

Ieri ho visto Un mese al lago, pellicola di John Irvin del 1995. A dispetto dello straordinario cast, che vede protagonista assoluta l’attrice Premio Oscar Vanessa Redgrave, affiancata da Edward Fox e una giovanissima Uma Thurman, si tratta di un film poco noto, ambientato prevalentemente sul bellissimo Lago di Como.

Vanessa Redgrave in una scena del film

Estate del 1937, Miss Bentley, matura fotografa inglese in vacanza in un’antica dimora sul lago, conosce e si innamora del Maggiore Wilshaw, il quale è sedotto a sua volta dalla giovane e frivola franco-americana Miss Beaumont.

Sulla falsariga di Tempo d’Estate con Katherine Hepburn del 1995 (che avevo incluso nelle mie liste qui), Irvin prova con questa pellicola a restituire l’atmosfera vacanziera dello straordinario Camera con vista, che James Ivory aveva magistralmente trasposto un decennio prima dall’omonimo romanzo E. M. Forster.

Lido di Bellagio – scena del film

Come in un poema di ariostiana memoria, la trama segue un movimento concentrico, dove ogni personaggio insegue ed è inseguito a sua volta da un altro. In questa corsa amorosa si inserisce anche un giovane Alessandro Gassmann, che interpreta Vittorio Balsari, rampollo di una famiglia di industriali che spera di arricchirsi con la Guerra alle porte.

Impossibile non citare il quasi cameo di Alida Valli, ai tempi settantaquattrenne.

stazione marittima Lago di Como – scena del film

Ma se il film non brilla per la sceneggiatura, dalla sua ha la bellissima fotografia di Pasqualino De Santis, che ci regala delle vere e proprie cartoline dell’Italia.

Il film è prevalentemente girato sul Lago di Como, nei giardini della settecentesca Villa Balbianello, oggi bene FAI più visitato del nostro Paese, che nella pellicola è l’hotel dove si muovono le vite dei protagonisti.

Irvin sceglie i luoghi più belli che si specchiano sul Lago, a cominciare dal Lido di Bellagio, ma anche Varenna, o la passeggiata al lago.

Non mancano le traversate del lago, sui “vaporetti”, e i pontili di Tremezzo e Cernobbio.

Tra scorci da cartolina e angoli nascosti, guardare questo film è come fare una vacanza spensierata e romantica o, come dice la protagonista, “ritornare al Lago dà sempre la sensazione di essere di nuovo a casa”.

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