ARTE

Tour virtuali: i 5 musei napoletani on-line da non perdere

L’avrò ripetuto fino allo sfinimento. In un momento storico in cui tutto il mondo sembra in quarantena, la cultura non si ferma, e mai come in questo momento i musei sono più attivi che mai sul web.

Ma c’è una piattaforma, di cui vi ho spiegato come funziona QUI, che già dal 2011 contribuisce a diffondere arte e cultura nel mondo, consentendo anche a chi non può sempre spostarsi di fare dei veri e propri tour nei più importanti musei del mondo. Tra questi non potevano mancare quelli della mia amata Napoli.

Ecco allora i cinque musei da non perdere:

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Questo mio breve decalogo non può non partire che dal MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che, grazie alla straordinaria guida di un direttore-luminare come Paolo Giulierini, si è aperto all’arte contemporanea, a mostre realizzate con partnership internazionali di prestigio, e ad un calendario ricco di eventi. Oggi potete ripercorrerne le sale, grazie a Google Arts & Culture, che ve lo mostra interamente in un tour virtuale che prova a restituirne l’atmosfera. Le sale dell’Archeologico custodiscono una delle più importanti collezioni dell’antichità, e una sezione egizia seconda soltanto al Museo Egizio di Torino.

Museo e Real Bosco di Capodimonte

Anche il Museo di Capodimonte, e l’immenso parco che lo circonda, si è aperto a collaborazioni di pregio, mostre di grande spessore, e tante altre attività collaterali. Il Direttore Sylvain Bellenger ha saputo integrare questo museo (situato sulla collina di Capodimonte a Napoli, fuori dal centro storico) perfettamente nel tessuto urbano, facendone una delle maggiori attrazioni turistiche. Non solo perché il Museo di Capodimonte vanta uno dei tre Caravaggio napoletani (La Flagellazione di Cristo) più belli in assoluto, ma anche per opere straordinarie come Tiziano, Artemisia Gentileschi e tanti altri, senza contare una raffinata collezione di Ceramiche di Capodimonte che vanta tra le botteghe anche quella di Richard Ginori.

MADRE

È stato eletto come uno dei musei più social che vi siano. Non poteva dunque mancare sulla piattaforma Google il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina. Situato nell’omonimo Palazzo, in Via Settembrini, è conosciuto da napoletani e turisti con il suo acronimo, ed è oggi un vero e proprio punto di riferimento per l’arte contemporanea sulla scena napoletana ed internazionale. Ampia la sua collezione, che va da Jeff Koons a Jannis Kounnelis, passando per Daniel Buren e Mimmo Paladino, ha ospitato mostre importantissime, dalla fotografia all’installazioni, passando addirittura per l’archeologia.

Pio Monte della Misericordia

Insieme al Museo Cappella Sansevero è uno dei principali attrattori di Via dei Tribunali, non solo perché vanta una quadreria napoletana di grande valore, civico e culturale, ma anche perché all’interno dell’omonima Chiesa del Pio Monte, custodisce un altro dei tre Caravaggio, Le Sette Opere di Misericordia (ne ho parlato anche sul mio profilo instagram @marianocervone) che rappresenta uno dei capolavori indiscussi del maestro milanese.

Catacombe di San Gennaro

Ritorno sulla Collina di Capodimonte e chiudo questo decalogo con le Catacombe di San Gennaro. Si tratta di un Complesso di sepolture ipogee risalenti tra il II-III sec. d.C. L’ingresso delle catacombe è situato accanto ad una delle Chiese più belle di Napoli, quella dell’Incoronata (detta anche la piccola San Pietro). Qui secondo la tradizione sarebbero state traslate le spoglie di San Gennaro, Patrono di Napoli, sepolto inizialmente nell’Agro Marciano. Da questo momento, per tutti, le catacombe sono soprannominate Catacombe di San Gennaro, diventando luogo di culto per venerare il Santo. Le spoglie mortali di San Gennaro furono poi portate nell’831 nella sua città di origine, Benevento, dai Longobardi, ma per tutti questo resta un luogo legato alla storia e al sangue di Napoli.

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