MUSEI

Tour Virtuale nelle Sale del Cinquecento degli Uffizi a Firenze

Chiusi da settimane per l’emergenza sanitaria legata al coronavirus, i musei stanno riorganizzando l’intera comunicazione avvalendosi di tutti gli strumenti social e non solo per portare online le loro collezioni e iniziative: inaugurazioni in videoconferenza, mostre virtuali, interi cataloghi d’arte on-line.

Tra questi non potevano mancare le Gallerie degli Uffizi a Firenze, che alle tante iniziative di narrazione sul web, come il ciclo di incontri su Raffaello, si aggiunge adesso la possibilità di visitare a 360 gradi le sale che erano state inaugurate appena un anno fa. Il cyber visitatore può così vedere dal proprio PC, smartphone o tablet ben dieci sale degli Uffizi come se vi stesse passeggiando al loro interno.

Si inizia così dalla Sala delle Dinastie, per ammirare i bellissimi ritratti della potente famiglia fiorentina de I Medici, ma anche dei Della Rovere di Urbino. Famiglie che nell’arco del XVI secolo hanno contribuito proprio alla formazione delle collezioni oggi esposte nelle sale degli Uffizi.

Il visitatore che è già avvezzo a Google Maps potrà spostarsi con un modo analogo nelle sale, così come succede per le strade delle mappe più diffuse della rete. Grazie alla tecnologia della fotografia 3D in 4K messa a disposizione dalla piattaforma Matterport (usata anche in campo Immobiliare) è stata “digitalizzata” l’intera sezione del prestigioso museo italiano.

Si parte dalle opere del Bronzino e dai meravigliosi ritratti Eleonora da Toledo, vera regina di queste sale, proseguendo via via per le Sale verdi, quelle che custodiscono i capolavori di Tiziano, tra cui la famosa Venere di Urbino, Leda e il Cigno di Tintoretto e la “Fornarina” di Sebastiano del Piombo.

Diverse le modalità di visita che può scegliere l’internauta: dalla visualizzazione detta a “casa delle bambole” (dollhouse) alla vista dall’alto, passando, naturalmente, per la navigazione a 360 gradi di tutte le sale (anche in VR) e delle 55 opere d’arte in esse contenute, fedelmente riprodotte.

Dei cerchi indicano i diversi punti di interesse per spostarsi e per leggere le didascalie di qualsiasi opera che può essere al contempo osservata in alta definizione.

È importante questo dettaglio, cioè che ogni opera sia perfettamente contestualizzata all’interno del percorso espositivo, perché può rivelarsi uno strumento utilissimo e valido, soprattutto per fini accademici, per lo studio della museologia e non solo.

Il tour virtuale è stato realizzato e prodotto da Le Gallerie degli Uffizi con la collaborazione di Opera Laboratori Fiorentini, di Gestione Multiservizi e di Review.

UNA CURIOSITÀ che incentiverà senza dubbio la visita virtuale di questi spazi: nella sala in cui trova posto La Nuda di Licinio, è anche possibile affacciarsi alla finestra e ammirare la bellezza del cuore di Firenze e dell’Arno in una bellissima quanto ideale giornata di sole (digitale).

Per intraprendere questo viaggio nella storia dell’arte italiana dei musei online, ecco il LINK.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *