ARTE,  TELEVISIONE

The Undoing, le opere d’arte dietro la serie con Nicole Kidman

La serie del momento di cui tutti parlano è senza dubbio The Undoing, che arriva in Italia dopo il successo negli States con il sottotitolo Le verità non dette. La serie vede protagonista Nicole Kidman, che ritorna sul piccolo schermo dopo un altro successo del genere crime delle ultime stagioni, Big Little Lies. Qui l’attrice premio Oscar per The Hours è Grace Fraser, una psicoterapeuta dell’alta borghesia newyorkese, la cui vita viene sconvolta quando una donna viene brutalmente assassinata e suo marito, noto oncologo, scompare improvvisamente. Due eventi apparentemente non collegati tra loro che iniziano a muovere tutta una serie di scomode verità con un effetto domino, le cui tessere sono i sei episodi che compongono lo show.

Se The Undoing ha fatto parlare le amanti della moda per i costosi cappotti con cui Nicole Kidman attraversa la Grande Mela, io ve ne parlo per le opere d’arte mostrate in queste puntate.

Cominciamo col dire che la regista dello show, Susanne Bier, ha girato diverse scene al Frick Collection, museo di Manhattan nei pressi di Central Park nel cuore di New York.

Qui, Franklin (padre di Grace, interpretato da Donald Sutherland), siete dinanzi a due diversi dipinti di William Turner: Il porto di Dieppe: cambio di domicilio (1826) e Colonia, l’arrivo di un battello: sera (1826), mentre L’incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni, 16 Ottobre 1834 (del 1835) è appeso nel soggiorno di Franklin.

L’arte è in questa produzione un chiaro segnale di benessere economico, un vero e proprio status symbol da ostentare. Non a caso ad aprire le prime scene è un appartamento, quello degli Spencer, dove i protagonisti si ritrovano per una raccolta fondi, ricco di opere d’arte contemporanea. Benché si parli molto dei lavori dell’artista David Hockney, oggi 83enne, gli spettatori non vedranno queste opere, poiché è molto difficile riuscire ad ottenerne la licenza. Il ricco appartamento dell’Upper East Side è subito messo in contrapposizione con l’appartamento di Franklin, che può vantare su di una meno vistosa, ma altrettanto costosa, collezione di impressionisti e arte moderna.

Tra questi possiamo riconoscere anche le riproduzioni di Willem de Kooning, Door to the River (1960), l’opera di Diego Rivera Zapatista Landscape (del 1915), Henri Rousseau, The Repast of the Lion (1907 circa), e The Open Window (del 1921) di Juan Gris.

E se vi state chiedendo se lo straordinario ritratto di Nicole Kidman, mostrato soltanto sul display di un iPhone, sia frutto del computer, sappiate che a realizzarlo è stata Lily Morris, i cui lavori sono stati inclusi anche in un’altra pellicola diretta dalla Bier, Bird Box su Netflix, con Sandra Bullock: qui la Morris aveva creato le opere dello studio della protagonista.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *