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Sintesi e grandiosità di Mario Sironi al Museo del ‘900 a Milano

Mario Sironi. Sintesi e grandiosità è la monografica partita qualche giorno fa al Museo del Novecento a Milano, curata da Elena Pontiggia e Anna Maria Montaldo, direttrice del museo. L’esposizione, fino al 27 marzo 2022, vede la collaborazione di Andrea Sironi-Strausswald (Associazione Mario Sironi di Milano) e Romana Sironi (Archivio Mario Sironi di Romana Sironi a Roma).

Un percorso monumentale di 110 opere che ricostruiscono tutto il percorso artistico di Sironi, dalla giovanile stagione simbolista alla piena adesione al futurismo. Sironi ha reinterpretato la metafisica nel 1919, passando per la crisi espressionista del 1929 fino alla pittura monumentale degli anni Trenta.

Si tratta di una delle mostre più complete sull’artista sassarese, che annovera dipinti che non comparivano in un’antologica a lui dedicata da oltre mezzo secolo, come Pandora, Paese nella valle, Case e alberi, L’abbeverata e altri dipinti completamente inediti. Opere realizzate tra i primi anni ’20 e i primi anni ’30.

Tanti i paesaggi urbani, che l’artista inizia ad indagare dopo il suo arrivo a Milano nel 1919, esprimendo i molteplici aspetti della città: Sintesi di paesaggio urbano, La cattedrale, Paesaggio urbano col tram sono solo alcune delle opere che riflettono questo passaggio.

Nel corso della sua carriera l’artista si è dedicato molto anche allo studio della figura umana, con una serie di nudi e figure femminili e maschili.

Sironi passa dal successo al dolore nero con la perdita dell’amata figlia Rossana, che si toglie la vita nel 1948 a soli diciotto anni.

La mostra, come tutte le esposizioni del Museo del Novecento, nasce da un progetto scientifico originale, che entra a far parte del palinsesto culturale La Bella Estate promosso dal Comune di Milano, che fino al 21 settembre intratterrà i milanesi con un ricco calendario di iniziative d’arte, culturali, sportive, ricreative e del tempo libero.

Tanti i prestiti importanti per questa esposizione: dalla Pinacoteca di Brera a Ca’ Pesaro e la Fondazione Guggenheim di Venezia, passando per il Mart di Trento e Rovereto. Un’esposizione che prosegue nelle stesse sale del quarto piano del Museo del Novecento e nella Casa Museo Boschi Di Stefano a Milano, che viene così a formare una interessante mostra diffusa alla scoperta dell’artista e della città che ha abitato.

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