Salomè di Caravaggio esposta a Palazzo Reale di Madrid in Spagna

È una delle quattro tele di Caravaggio che si trova in Spagna e adesso sarà finalmente visibile, in pianta stabile, al pubblico. Sto parlando di Salomè con la testa del Battista, che da oggi è esposta a Palazzo Reale di Madrid. Lo fa sapere il Patrimonio Nacional, l’istituzione che si occupa dei beni di proprietà dello Stato nel Paese iberico.

Il dipinto trova così un più degno spazio dedicato all’interno della sala Gabinete de Estucos, dove potrà essere ammirato da tutti i turisti che visitano il Palazzo Reale, senza alcun sovrapprezzo rispetto al ticket tradizionale. La nuova esposizione è patrocinata dalla Fondazione Tatiana Pérez de Guzmán el Bueno.

Salomè con la testa del Battista, 1607 Caravaggio

L’opera risale al 1607 circa, e fa parte degli ultimi anni di produzione dell’artista. Secondo Giovanni Bellori, l’opera sarebbe stata realizzata dal Merisi che la inviò da Napoli al gran maestro dell’Ordine di Malta sperando di riottenere i suoi favori. Ma il dipinto, bloccato nel porto della città, passò di mano in mano a prestigiosi collezionisti.

A portarla in Spagna fu Carlo VII di Napoli, che regnò in Spagna come Carlo III, e portò l’opera a Madrid, nella sua collezione privata, poiché si trattava di uno dei suoi dipinti preferiti.

Il dipinto fa riferimento all’episodio biblico secondo il quale la donna chiede la testa del Battista su di un vassoio d’argento, in cambio della sua nota danza dei sette veli per il patrigno, il re Erode Antipa. Ma perché Salomè chiede la testa del Battista? La ragazza sarebbe stata istigata a farlo dalla madre Erodiade, in origine moglie del fratello di Antipa, che secondo il Battista era rea di aver sposato il cognato.

L’opera di Caravaggio ritrae la donna mentre regge il vassoio con il macabro trofeo. Restaurato due volte, la sua esposizione arriva proprio mentre in Spagna stanno accertando l’autenticità di un’altra potenziale opera del Merisi, l’Ecce Homo, che era stato messo all’asta nell’aprile del 2021 per appena 1500 euro, e bloccato dalle autorità spagnole che lo avevano dichiarato bene di interesse culturale.

«Tutti sappiamo che Caravaggio è oggetto di un rinnovato interesse – ha spiegato Leticia Ruiz, direttrice delle collezioni della corona spagnola – sia il pubblico sia gli specialisti ci chiedevano di poter rivedere con tranquillità e in maniera continuativa un quadro così importante».

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