ARTE

Ritrovati a Pompei due fuggiaschi perfettamente integri

Forse uno dei due aveva semplicemente freddo e l’altro no, ma l’archeologia ce li restituiscono come il “Signore e il suo schiavo”. Da qui una prima grande lezione: vestitevi bene in ogni circostanza, perché non sapete quale giorno può esservi fatale, e la storia potrebbe ricordarvi come un povero tra i tanti.

Pessimo umorismo a parte, sto parlando dell’ultimo grande ritrovamento degli Scavi di Pompei. La comunicazione questa mattina. Due uomini sono stati rinvenuti perfettamente integri, uno di loro indossava un mantello, appunto, l’altro soltanto una tunica, il che lascia presagire che possa trattarsi del signore e del suo schiavo in fuga durante quella terribile eruzione del 79 d.C. nell’antica città vesuviana.

Una scoperta assolutamente eccezionale, dice Massimo Osanna, direttore degli Scavi Archeologici di Pompei e dei Musei d’Italia che commenta così questa importante scoperta all’ANSA: «Per la prima volta dopo più di 150 anni è stato possibile realizzare i calchi perfettamente riusciti delle vittime e delle cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione».

L’eccezionale ritrovamento è avvenuto in una villa suburbana, Civita Giuliana, a nord ovest di Pompei, in un’area dove il Parco Archeologico era già a lavoro dal 2017 in collaborazione con la Procura di Torre Annunziata, per fermare l’attività illecita dei tombaroli che qui hanno lasciato ampie tracce.

Si tratta della stessa villa che già nel 2018 aveva restituito i resti di alcuni cavalli di razza, e in particolare di un magnifico sauro bardato con una sella in legno e in bronzo, e finimenti come se l’uscita del padrone di casa, forse un militare, dovesse essere imminente.

Ed è anche la stessa dimora che appena qualche mese fa aveva restituito anche un piccolo affresco di un fiore bianco e il graffito con il nome della piccola mummia, la bimba che potrebbe essere la figlia dei padroni di questa domus, una residenza che, come sottolinea anche Osanna è “di altissimo pregio, con ambienti riccamente affrescati e arredati, sontuose terrazze digradanti che affacciavano sul golfo di Napoli e Capri, oltre ad un efficiente quartiere di servizio con l’aia, i magazzini per l’olio e per il vino che in profluvio di terrazzamenti e piscine si estendeva fino al mare”.

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