ARTE

Ritrovata a Napoli un’opera inedita di Massimo Stanzione

Napoli è una città che non smette mai di stupire. È di queste ore la notizia che è stata rinvenuta una tela di Massimo Stanzione, uno dei maggiori artisti del Seicento italiano, all’interno della Chiesa di San Domenico, nella cappella della parrocchia di Santa Maria delle Grazie, nel quartiere di Soccavo.

La pala, finora ignora agli studi, è stata individuata da Giuseppe Porzio, dell’Università di Napoli “L’Orientale”, durante una ricognizione programmata dall’ufficio diocesano per Beni Culturali Ecclesiastici, nelle chiese della diocesi di Pozzuoli.

Il dipinto raffigura la Vergine con il Bambino incoronata da due angeli, ed è caratterizzata da una umana e commovente dimensione affettiva, intima. Questa tipologia, molto diffusa soprattutto nell’Italia Meridionale, appartiene all’iconografia della cosiddetta Madonna di Costantinopoli, e ricalca con precisione l’icona venerata nell’omonima chiesa di Napoli, restaurata e aperta al pubblico proprio in questi giorni.

Massimo Stanzione fu coinvolto insieme ad Artemisia Gentileschi e Giovanni Lanfranco in terra flegrea, per la decorazione pittorica della Cattedrale di San Procolo al Rione Terra, dove gli fu commissionata la rappresentazione di uno dei primi vescovi puteolani: “San Patroba che predica al popolo di Pozzuoli”.

Fondamentale il lavoro svolto dai carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio e della Soprintendenza che stanno seguendo passo passo le fasi di recupero di questa straordinaria opera.

La tela è stata rinvenuta in un pessimo stato di conservazione, ma ciò non impedisce di ammirare il tenero sguardo della Vergine. Immediata la messa in sicurezza di questo dipinto, che necessiterà di un restauro urgente.

«Ho gioito perché si è scoperta la paternità di questa straordinaria tela – ha detto il vescovo di Pozzuoli ed Ischia, Gennaro Pascarella – l’individuazione di un’opera del 1600 rallegra l’animo e conferma il cammino della comunità cristiana nel condividere la bellezza».

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