MUSEI

Riaprono al pubblico le stanze private di Giacomo Leopardi

Se avete visto Il Giovane Favoloso di Mario Martone, forse qualche scorcio potrebbe ritornarvi alla mente.

Da oggi infatti riaprono al pubblico gli appartamenti privati di Giacomo Leopardi nel palazzo di famiglia a Recanati.

I visitatori potranno così riscoprire i luoghi leopardiani cari al poeta italiano, come lo scalone settecentesco dell’ingresso del palazzo o il salone azzurro con i dipinti degli antenati.

Il percorso di visita comprende anche la Galleria con le collezioni d’arte, tra le quali anche i dipinti dei “figurati armenti”.

Aperti anche i giardini di ponente e di levante, nonché il salottino dei fratelli Leopardi, e la stanza da cui Giacomo contemplava le “vaghe stelle dell’Orsa” che il poeta cita ne Le ricordanze.

Gli appartamenti di Leopardi saranno così visitabili dal martedì al venerdì (un peccato per chi vuole visitarli durante un weekend di vacanza, confidiamo in un’apertura a tutto tondo) solo su prenotazione, chiamando il numero 339 2039459.

L’inaugurazione del percorso Ove abitai fanciullo era già stata fissata a marzo, ma rinviata a causa della pandemia. Un progetto fortemente voluto dallo scomparso conte Vanni Leopardi e da sua figlia Olimpia, discendente diretta del poeta, che aveva già collaborato al film biografico con Elio Germano nel 2014 mettendo a disposizione per le riprese i luoghi che Giacomo ha amato e vissuto.

Un’apertura che giunge a seguito del restauro delle camere di Giacomo e dei fratelli nell’ala del palazzo soprannominata le Brecce: «Un’area esclusa dall’uso domestico e interdetta ai bambini da 200 anni – ha ricordato Olimpia – quando l’ho vista durante i lavori è stata un’emozione anche per me».

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