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Raffaello: ciclo di incontri (on-line) agli Uffizi per celebrare l’artista urbinate

Se la mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale a Roma, è stata definita “la Bella Addormentata” dell’arte, rinchiusa in un sonno cautelativo per il coronavirus, la Galleria degli Uffizi a Firenze pensa a come celebrare il celeberrimo pittore urbinate, morto cinquecento anni fa esatti.

Raffaello Sanzio morì prematuramente all’età di 37 anni il 6 aprile del 1520. Per questa occasione, il museo fiorentino ha preparato una serie di video celebrativi, che saranno pubblicati sui social, sulle opere dell’artista custodite a Firenze e sulla figura stessa di Raffaello.

Madonna del Cardellino (1506), Raffaello Sanzio

Tra le opere protagoniste di queste clip la Madonna del Cardellino, custodita proprio all’interno degli Uffizi, e la Madonna della Seggiola a Palazzo Pitti.

Primo appuntamento, lunedì 6 aprile sull’account facebook del museo, con le Gallerie di Palazzo Pitti a Firenze, dove Cristian Spadoni, del Dipartimento di strategie digitali, comincerà dal dipinto La morte di Raffaello realizzato da Rodolfo Morgari nel 1880. Un pretesto artistico per raccontare, attraverso le parole dell’artista-biografo Giorgio Vasari per raccontare la grande influenza dell’artista marchigiano nella storia dell’arte italiana.

Madonna della Seggiola (1513-1514), Raffaello Sanzio

Il giorno dopo, sempre da Palazzo Pitti, ma nella Galleria Palatina, e in particolare nella Sala di Saturno: qui lo stesso direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, spiegherà la Madonna della Seggiola, opera di Raffaello del 1513-14, probabilmente tra i massimi lavori della storia dell’arte rinascimentale.

Ultimo appuntamento mercoledì 8 aprile, dove la Curatrice della Pittura del Cinquecento, Anna Bisceglia, direttamente dalle sale dedicate a Raffaello e a Michelangelo, chiuderà questo ciclo di incontri on-line parlando ai visitatori virtuali della celeberrima Madonna del Cardellino. Durante questo tour ci saranno delle pubblicazioni quotidiane su tutti i canali social degli Uffizi, da instagram a twitter, con approfondimenti sull’artista e i suoi dipinti.

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