MUSEI

Pompei: prove di riapertura generale, senza domus

Prove di riapertura generale. Potremmo definirle così, quelle di Pompei, il parco archeologico più visitato al mondo che a fine maggio riapre al pubblico. Il Direttore Massimo Osanna sta infatti immaginando una sperimentazione di due settimane che permetterà ai visitatori di camminare per le sole strade dell’antica città vesuviana: «La prima fase di apertura sulla quale stiamo ragionando ci consentirà di valutare la risposta della comunità, in vista poi della fase successiva – ha detto il Direttore, in merito a quella che è di fatto un’apertura parziale – per questo secondo momento, stiamo definendo percorsi di visita sicuri, ma che possano anche trasformare la visita in un momento di approfondimento, con un’offerta innovativa. Saranno, infatti, previsti accessi anche ad ambienti e Domus inediti».

Da fine maggio a giugno, per le prime due settimane i visitatori potrebbero camminare tra le rovine attraverso un percorso predefinito e facendo bene attenzione alle necessarie, quanto doverose, misure di distanziamento sociale, a garanzia sia degli altri visitatori, ma, al tempo stesso, anche dei lavoratori del parco che ne permetteranno la riapertura.

Niente domus dunque, per visitarle bisognerà aspettare quella che sarà la “fase 2” di Pompei, con itinerari di visita che comprenderà le domus più grandi, che consentiranno ingressi e uscite separati, e vedrà anche il supporto delle nuove tecnologie per monitorare i flussi e mantenere le norme di sicurezza.

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