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Pompei, la spettacolare mostra immersiva al Grand Palais di Parigi

Inizialmente prevista per il 25 marzo, la mostra Pompei al Grand Palais a Parigi, è aperta oggi al pubblico fino al 27 settembre 2020. Si tratta di una grande esperienza immersiva che proietterà il visitatore direttamente nel 79 d.C. Un viaggio a ritroso nel tempo, che non soltanto consentirà la scoperta della quotidianità nell’antica cittadina alle falde del Vesuvio, ma che permetterà di ripercorrerne le scoperte archeologiche fino ad oggi.

La mostra parigina si avvale infatti di straordinarie tecnologie: dalla ricostruzione 3D, che restituisce gli ambienti pompeiani, ai raggi ad infrarossi.

Si tratta di un modo per “portare” altrove il sito archeologico visto da 4milioni di visitatori l’anno, ma anche per denunciarne la non adeguata manutenzione che culminò nel 2010 con il crollo della Schola Armaturarum.

Ma Pompei è una città abituata a risorgere dalle proprie ceneri, e la necessità di tutelarne le rovine, ha portato ad un importante progetto di restauro e messa in sicurezza che ha portato alla luce un intero quartiere con straordinari esempi decorativi, come il ritratto di donna dalla Casa con giardino, o gli affreschi raffiguranti divinità e animali, nonché mosaici eccezionali e oggetti d’uso quotidiano.

La Réunion des musées nationaux – Grand Palais ha così lanciato l’iniziativa di questa esposizione proprio per condividere con il pubblico queste recenti scoperte, attraverso la creazione di una “esperienza digitale immersiva” – per la quale il Grand Palais ha collaborato con il Parco archeologico di Pompei e con la società GEDEON Programmes, leader francese nel settore dei documentari archeologici e del patrimonio. Il risultato è una mostra particolarmente spettacolare e suggestiva, grazie alla grande quantità di materiale illustrativo digitalizzato e alle tecnologie d’avanguardia sul sito come la cartografia laser, la termografia a infrarossi, la fotogrammetria che hanno consentito di effettuare riprese ad altissima risoluzione e realizzare ricostruzioni in 3D di estrema precisione.

L’esperienza digitale permetterà di riascoltare i rumori della città, accompagnati da musiche originali che proietteranno il visitatore nel cuore di Pompei, dandogli l’impressione, nella prima parte del percorso di visita, di partecipare alla vita frenetica del centro, all’effervescenza delle strade, attraverso la ricostruzione in 3D realizzata anche grazie alle riprese effettuate con i droni.

Come un vero e proprio film, la seconda parte è invece quella dedicata all’eruzione del Vesuvio, con la cronologia del disastro che il visitatore può vivere in full immersion.

La terza parte è quella dedicata alla riscoperta di Pompei, dimenticata per secoli, e poi ritrovata grazie ai primi scavi nel XVIII secolo, ricordandone il mito e ponendo l’accento sulle scoperte recenti.

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