Natale in Casa Cupiello: su Rai1 il 25 dicembre con Castellitto e Marina Confalone

Nell’immaginario collettivo la versione più famosa è quella a colori del 1977. Presto Natale in Casa Cupiello, testo drammatico di Eduardo De Filippo, ritornerà in televisione per una nuova trasposizione televisiva RAI e, naturalmente, un nuovo cast. A vestire i panni che furono dell’autore c’è questa volta Sergio Castellitto, affiancato da Marina Confalone, che con Eduardo aveva già collaborato, e che qui interpreta Concetta, personaggio reso immortale da una straordinaria Pupella Maggio.

Il progetto, diretto da Edoardo De Angelis, arriva per il 120 anniversario della nascita di De Filippo.

A dare il volto a Ninuccia, che nella versione del ’77 era interpretata da Lina Sastri, qui è Pina Turco, mentre il figlio di Luca Cupiello, Tommasino, sarà invece Adriano Pantaleo.

Il film per la TV andrà in onda proprio nella prima serata di riauno nel giorno di Natale, e già si preannuncia come un progetto che intende restituire l’atmosfera dell’ultima trasposizione che De Filippo diresse per la televisione.

La trama della commedia: Napoli. Anni ’50. Mancano pochi giorni al Natale e Luca Cupiello si prepara come ogni anno a preparare il suo presepio, rifiutato dal figlio Tommasino cui non piace. L’atmosfera natalizia sembra rovinata dall’ennesima lite che sua figlia Ninuccia ha avuto con suo marito. Il motivo la gelosia di lui, per un presunto amore della donna. È proprio Luca a consegnare per errore a suo genero una lettera in cui la donna confessa questa sua passione. Da qui un Natale ricco di colpi di scena, che porta a galla fragilità e debolezze della famiglia.

Cardine intorno al quale ruota tutto Concetta, la matriarca della famiglia, che cerca di proteggere il figlio Tommasino, eterno Peter Pan che non si decide a crescere, e la figlia Ninuccia, imponendole di rispettare l’abbiente marito.

Natale in Casa Cupiello è l’opera che segna il debutto della compagnia teatrale de i De Filippo, che viene messa in scena per la prima volta il 25 dicembre del 1931 in quello che oggi è il Cinema Filangieri a Napoli. Inizialmente concepita come un unico atto (il secondo), viene successivamente ampliata in due distinte fasi: la prima nel 1931, quando viene scritto quello che oggi è il primo atto, mentre nel 1934 si aggiunge l’atto conclusivo. Lo stesso Eduardo la definirà un “Parto trigemino con una gravidanza di quattro anni”.

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