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Musei, ripartenza giorno 2: chi ha aperto e chi è rimasto (ancora) chiuso

Ad un solo giorno dalla fantomatica riapertura del 18 maggio, non tutti sembrano pronti alla ripartenza dell’Italia che si è avviata da tempo alla Fase 2. Archiviato il lockdown serrato per arginare la diffusione del coronavirus, anche alcuni musei italiani guardano con ottimismo al futuro, riaprendo le porte di un esiguo pubblico che con diffidenza e devozione torna ad avvicinarsi alle opere d’arte che finora ha potuto ammirare solo on-line.

Tra questi c’è il Museo e Real Bosco di Capodimonte, che oltre alle sale espositive torna ad aprire anche i cancelli dell’immenso parco circostante, polmone verde di Napoli. I visitatori potranno così ammirare dal vivo le mostre presentate soltanto on-line, Vincenzo Gemito, dalla scultura al disegno e Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura.

Cambiano le regole di fruizione che variano da museo a museo: dalla prenotazione obbligatoria all’obbligo di indossare guanti e mascherine, passando per il distanziamento sociale di un metro. Sono queste le linee guida che i diversi poli museali si impegnano a rispettare e far rispettare, installando dispenser di gel igienizzanti lungo i percorsi di visita.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli non è l’unico che ha deciso di posticipare la riapertura a giugno (l’intervista al Direttore Paolo Giulierini qui), con lui sono tanti i musei italiani che sembrano orientati a tener chiuse le porte ancora per un po’, a cominciare dall’Hangar Bicocca a Milano, dove lo spazio di certo non manca (15 mila metri quadrati), che aprirà a partire dal 23 maggio 2020, prorogando la mostra di Trisha Baga al 10 gennaio 2021. L’ingresso, come di consueto resterà gratuito e non c’è bisogno di prenotazione, ma gli accessi saranno contingentati.

Se il cinema tira invece un sospiro di sollievo, con la Mostra Internazionale di Venezia che è confermata a settembre, così non è per la Biennale di Architettura e la Biennale d’Arte, che slittano rispettivamente al 2021 e al 2022.

Buone notizie invece per l’attesissima Raffaello 1520 – 1483, la mostra celebrativa nel 500esimo anniversario della morte del Maestro italiano, chiusa dopo appena pochi giorni, riaprirà il 2 giugno e resterà aperta al pubblico delle Scuderie del Quirinale a Roma fino al prossimo 30 agosto 2020. Collezionisti e prestatori si sono resi disponibili a prolungare l’eccezionale prestito delle loro opere, per non perdere la possibilità di un confronto di alcuni dei capolavori realizzati dall’artista urbinate.

A Roma riapre anche la GNAM, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea della Capitale è pronta ad accogliere i visitatori dopo due mesi di chiusura. I visitatori saranno accolti dall’installazione site-specific Open! Di Marti Guixè che firma anche il nuovo grande tappeto della Sale delle Colonne ispirato alle geometrie dei marmi delle cattedrali e ai labirinti dei videogiochi.

E oggi riparte anche la mostra Canova Eterna Bellezza a Palazzo Braschi a Roma (di cui vi avevo parlato qui) che è stata invece eccezionalmente prorogata fino al 21 giugno 2020.

Anche il MAMBO riapre al suo pubblico. Il Museo di Arte Moderna di Bologna lo fa con orari modulati dalle ore 14.00 alle ore 18.30 mentre nel weekend l’apertura sarà anticipata alle 11.00. Ingressi frazionati, mascherine obbligatorie, gel igienizzanti, sono queste le armi per intraprendere questo viaggio nell’arte.

Se la Pinacoteca di Brera e tutti i Musei Civici di Milano hanno deciso di restare chiusi per testare un po’ i nuovi protocolli di sicurezza, il Museo Poldi Pezzoli in Via Manzoni ha invece deciso non soltanto di aprire (nel rispetto delle nuove normative), ma di farlo allo straordinario prezzo di 1€ a biglietto per i primi 3000 visitatori.

Apertura rimandata anche in Calabria. La regione che sembrava intenzionata a ripartire prima di tutte, vede adesso il Museo Archeologico di Reggio Calabria intenzionato ad aprire le porte a giugno. Coloro che vogliono ammirare i bellissimi Bronzi di Riace (e non solo) dovranno infatti aspettare ancora un po’.

Nell’attesa di una riapertura totale di tutti gli altri musei e mostre che non vediamo l’ora di vedere da vicino, sosteniamo chi, come Capodimonte, il Poldi Pezzoli e tanti altri, hanno aperto con coraggio, e ritorniamo, in sicurezza, ad ammirare le opere d’arte dei nostri musei.

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