EVENTI E MOSTRE

Luca Giordano: Capodimonte inaugura on-line la mostra che ha incantato Parigi

Dopo il grande successo al Petit Palais a Parigi, Luca Giordano 1634 – 1705 Le triomphe de la peinture napolitaine arriva adesso al Museo di Capodimonte a Napoli con il titolo Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura.

Dopo quella dedicata a Gemito, anche questa inaugurazione è, per il momento, solo virtuale e anticipa quella reale, posticipata per l’emergenza coronavirus che ancora imperversa nel nostro Paese.

Luca Giordano al Petit Palais di Parigi

L’esposizione sarà celebrata con tre eventi on-line, a cominciare da oggi, domenica 5 aprile, con un testo del curatore Stefano Causa, docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che presenta questo straordinario pittore napoletano del ‘600. Artista che – secondo Causa – “reinventa il barocco romano in una versione aggressiva e come scatenata: Rubens, Cortona e Bernini stanno sempre alle spalle. Ma si capisce che per saltar meglio ha preso la rincorsa lunga scegliendosi, tra i maestri, Tiziano e Veronese”.

Domani, lunedì 6 aprile, Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte, presenterà un altro testo attraverso un video di Carmine Romano, responsabile di questo ormai indispensabile progetto di digitalizzazione, che aiuta i visitatori virtuali ad ammirare le opere più significative di questa esposizione, con l’allestimento dell’architetto Roberto Cremascoli.

Fa impressione la sola idea, oggi, pensare che tra i dipinti realizzati da Luca Giordano (ed esposti in mostra) ci sia anche Le vittime della peste, opera in cui l’artista ritrae San Gennaro, patrono della città di Napoli, intercedere con Cristo e la Madonna, affinché la peste (che colpì Napoli nel 1656) cessi. Sotto il santo i corpi dei napoletani privi di vita e le cupole di una Napoli devastata che s’intravede appena. L’opera fu commissionata dal viceré spagnolo Gaspare de Bracamonte per la Chiesa di Santa Maria del Pianto come ex voto per la fine della terribile epidemia.

Tra le opere esposte, oggi tra esposizione e forse anche un pizzico di devozione, anche un San Michele Arcangelo, ritratto nell’atto di scacciare il demonio.

Figure potenti, quelle di Giordano, che danno nuovo vigore alla pittura napoletana.

A chiudere questo ciclo di appuntamenti, martedì 7 aprile, la co-curatrice dell’esposizione Patrizia Piscitello e Alessandra Rullo, storiche dell’arte del museo, percorreranno il viaggio storico delle tele di Luca Giordano dalle Chiese di Napoli al Museo e Real Bosco di Capodimonte. Un percorso lungo secoli e segnato da eventi bellici, cambi dinastici e disastri naturali.

Per maggiori informazioni ecco il link

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