LIBRI

“Le Trappole della Vita”, l’innovativa audiofiction da ascoltare come un podcast

Il 2021 è sicuramente l’anno dell’audio. In un momento in cui persino i social network puntano sulla condivisione del solo audio, arriva sulla piattaforma Audible Le Trappole della Vita. Si tratta della prima audio-fiction italiana, che vede un cast di bravissimi attori e doppiatori italiani.

Nove episodi per 2 ore e 20 minuti, per vivere gli intrighi e i colpi di scena di una famiglia borghese di Milano. Sofia e Vittorio, sposati da vent’anni, hanno due figli. Lei è l’assistente di uno stilista, lui direttore di una società turistica internazionale. Una vita come tante, che cambia con un viaggio di lavoro di lui verso Roma, e con la telefonata di una donna che gli dichiara il suo amore. Sofia nel frattempo corre in ospedale per assistere il papà malato, e ritrova nel primario un vecchio amore.

A differenza degli audiolibri tradizionali, questa produzione ha ricreato delle vere e proprie “scene sonore” per far sì che l’ascoltatore possa sentirsi maggiormente coinvolto nella scena e nella narrazione.

Prodotta da Andrea de Nisco, Maura Marenghi, Gianfranco Zorzi, è distribuita da Good Mood Editore, casa editrice specializzata nella produzione e distribuzione di audio libri che ha fatto sì che questo interessante prodotto arrivasse su audible.it

Maura Marenghi, autrice e voce de “Le Trappole della Vita”

A parlarmene è proprio Maura Marenghi, autrice del progetto, insieme a Andrea de Nisco, ma anche voce di questa originalissima produzione.

“Le Trappole della Vita” è la prima audio-fiction italiana: come nasce quest’idea?

«L’idea in sé nasce una decina di anni fa. Dopo un tentativo di realizzazione non andato a buon fine, Andrea [de Nisco, ndr] ed io ci siamo resi conto di essere troppo in anticipo sui tempi. Le cose sono cambiate dopo l’incontro con Goodmood edizioni che si è interessato al progetto e ci ha spinti a concretizzarlo».

È un po’ un ritorno ai radio-drama degli anni ’30…

«Il radiodramma era un testo di tipo teatrale scritto espressamente per la radio, con il tempo si trasformò in sceneggiato. Il nostro lavoro si ispira a questi modelli, ma come tipologia a livello di scrittura si avvicina maggiormente alle sceneggiature delle soap opera o delle serie, abbinando una parte tecnica molto curata che dà un’attenzione inedita ai suoni ed ai rumori che sottolineano ogni momento narrativo».

Nell’era delle immagini patinate di instagram e dei video di TikTok anche il social del momento, Clubhouse, sembra puntare solo sull’audio: come mai?

«In un momento in cui la vista è privilegiata, credo si ritenga importante attribuire nuovamente valore anche agli altri sensi, in particolare all’udito. Se non vediamo inoltre, immaginiamo e questa attività è fondamentale: le parole, i suoni e gli scambi assumono nuove connotazioni. Aggiungo che i complimenti più belli riguardo alla nostra opera ci sono stati fatti da persone non vedenti che ci hanno detto una frase emblematica: “grazie per ciò che avete fatto, abbiamo potuto vedere tutto».

Una reale esperienza acustica immersiva…

«Questo aggettivo è perfetto per definire la nostra audiofiction, l’idea appunto era che “voci e rumori” avvolgessero e catturassero».

Autrice ma anche attrice: com’è stata quest’esperienza?

«Unica. La fortuna di poter scrivere immaginando esattamente come dovrebbe essere un personaggio, cosa dovrebbe fare e dire e la fortuna di poter realizzare vocalmente quest’idea».

Tu vieni dal mondo del doppiaggio: qual è la differenza tra dare voce a qualcun altro e recitare?

«Quando doppi un personaggio di un film, una serie, un cartone, ti metti al suo servizio, cerchi di essere più aderente possibile, di rispettare i suoi ritmi e le sue intenzioni. Quando invece reciti usando la tua voce, il personaggio lo crei, lo plasmi, gli presti emozioni e sensibilità».

Dove possiamo ascoltare e seguire le appassionate vicende de “Le Trappole della Vita”?

«Vi aspettiamo su audible.it, su Apple Book e iTunes».

Come sta reagendo il pubblico dinanzi a quella che è una vera e propria novità?

«In maniera sorprendente, non ci aspettavamo dei riscontri così appassionati ed entusiasti e un interesse di questa portata. Siamo increduli, ma molto contenti».

Ci sarà un seguito?

«Questa è una cosa che continuano a chiederci e lo speriamo tutti e con tutti devo citare l’intero cast attoriale e tecnico. Betta Cucci, Walter Rivetti, Daniel Magni, Giada Bonanomi, Francesca Giorgi, Silvia Mapelli, Massimiliano Lotti, Derek Allen, Tiziano Bertrand, Alberto Sette, Marcello Moronesi, Alessandra Eleonori, Elisabetta de Nisco, Giacomo Uzzani e tutta VoiceOver Production, Gianfranco Zorzi e Marco Marini sarebbero felicissimi di realizzare le Trappole della vita 2».

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