La Pietà di Jago esposta a Roma fino al 28 febbraio 2022

Definito dalla critica il “nuovo Michelangelo”, lo scultore Jago, al secolo Jacopo Cardillo, ha realizzato alcune delle più interessanti opere d’arte dell’ultimo decennio. Classe 1987, dopo il Liceo Artistico Jago frequenta l’Accademia di Belle Arti, che abbandona nel 2010 per dedicarsi completamente alla sua arte.

Le sue opere si specchiano nel passato, ma non rivaleggiano, creando un interessante dialogo che si fa evoluzione e prospettiva: dal Figlio Velato, che immediatamente rimanda al ben più noto Cristo di Cappella Sansevero a Napoli, all’ultima creazione, Pietà, che sin dal titolo ci porta nel rinascimentale mondo di Michelangelo.

Realizzata all’interno di una location d’eccezione, la chiesa-studio di Sant’Aspreno ai Crociferi a Napoli, l’opera, da venerdì 1° ottobre, sarà esposta nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo a Roma.

Una pietà che si propone di essere “una rielaborazione in chiave moderna di un momento di raccoglimento e di dolore, in cui l’umanità e si è identificata per secoli”.

Sedici i mesi di lavorazione, per quella che “non è una semplice riproposizione del celebre episodio biblico”.

Curata da Tommaso Zijno e organizzata con i partner Studio Arte 15, FERCAM Fine Art e P.L. Ferrari, fa parte del progetto Una porta verso l’infinito – l’uomo e l’Assoluto nell’arte, all’interno del ciclo Arte e Liturgia promosso dal Rettore Monsignor Walter Insero.

Jago, scultore, opera anche nella produzione di video. Ha lavorato ed esposto in tutto il mondo, non soltanto in Italia, ma anche negli Stati Uniti e Cina, è definito anche “social artist” per la capacità di coniugare il suo talento artistico con la comunicazione, tra cui le dirette web che consentono ai suoi fan (e followers) di seguire l’intero processo di realizzazione di un’opera d’arte.

Palese una ricerca che affonda le radici nelle tecniche dei maestri del Rinascimento, che rielabora e fa proprie, utilizzando il marmo per esprimere l’essenza della società contemporanea, innovando lezioni e forme del passato.

La Pietà resterà in mostra nella Cappella del Crocifisso e sarà ad ingresso libero fino al 28 febbraio 2022.

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