ARTE

La mostra su Raffaello a Roma sotto il segno della polemica

La mostra su Raffaello, che celebrerà i 500 anni della prematura morte dell’artista, come ogni grande evento inizia sotto il segno della polemica.

A muoverla questa volta sono quattro professori del comitato scientifico delle Gallerie degli Uffizi che avrebbero dato parere negativo su di un prestigioso prestito del ritratto di Leone X che andrà a comporre le 23 opere esposte alle Scuderie del Quirinale dal 5 marzo al prossimo 2 giugno 2020.

Il ritratto di papa Leone X con i cugini cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi

Donata Levi, Tomaso Montanari, Fabrizio Moretti e Claudio Pizzorusso sono i quattro professori contrari allo spostamento dell’opera, che recentemente è stata oggetto di uno straordinario restauro per mano dell’Opificio delle Opere Dure di Firenze grazie al contributo di Lottomatica.

I professori farebbero leva su di un documento firmato dallo stesso direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, che includerebbe l’opera di Raffaello tra i dipinti “inamovibili” del museo fiorentino.

Immediata la risposta di Schmidt: «La mostra su Raffaello – ha detto il Direttore – è un evento culturale epocale, sarà uno dei motivi di orgoglio dell’Italia nel mondo e non poteva fare a meno del Leone X, un capolavoro tra l’altro in ottima salute dopo il restauro fatto dagli specialisti dell’Opificio Opere Dure».

Sono soprattutto queste infatti le ragioni per cui un’opera viene considerata inamovibile: o per una condizione di particolare fragilità (il che non è il caso dato il recente restauro finanziato da Lottomatica, e il dipinto, secondo il direttore, godrebbe di ottima salute).

Una mostra insomma minacciata non soltanto dal coronavirus e da blocchi e disposizioni che ne conseguono, ma da polemiche che, secondo Schmidt, sono puramente strumentali: «Quello di oggi è un attacco palesemente strumentale – ha detto in merito il direttore – tanto più che appena tre anni fa e prima ancora del restauro, il dipinto fu inviato proprio alle Scuderie del Quirinale per una mostra. Allora nessun Comitato ebbe niente da dire».

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *