CINEMA

“La Forza di Sognare”, il film che dovrebbero guardare tutti adesso

“Ci sono due modi di vivere la vita: uno è pensare che niente sia un miracolo, l’altro è pensare che ogni cosa lo sia…”. Sono queste le prime parole di The Secret: dare to dream, osa sognare, il cui sottotitolo in italiano diventa invece “La Forza di Sognare”. Il film si ispira al (quasi) omonimo saggio di Rhonda Byrne del 2006, The Secret (Il Segreto).

Il saggio della scrittrice australiana è quello che ha avuto il merito di sdoganare al mondo la cosiddetta “La legge di attrazione”. Con oltre 8 milioni di copie vendute, il libro ha spiegato un principio universale secondo il quale “i pensieri diventano cose”. Secondo il volume infatti la nostra mente agisce proprio come una calamita, ed è capace di attrarre ciò che pensa, a seconda delle vibrazioni (negative o positive che siano) che invia all’Universo.

In terza posizione tra i titoli più visti di Netflix, la pellicola è prodotta in associazione proprio con The Secret, e vede nei panni della protagonista Katie Holmes, che qui è Miranda Wells, una vedova con tre figli a carico, una relazione di cui non è soddisfatta e una montagna di debiti, che un giorno si incontra (o meglio si scontra) con Bray Johnson (cui dà il volto un ieratico Josh Lucas), un misterioso uomo che tampona, il quale anziché arrabbiarsi si offre addirittura volontario per sistemare la sua auto e, forse, la sua vita.

Bray infatti oltre a sistemare le cose insegna alla famiglia di Miranda a quanto possa essere straordinariamente miracoloso pensare positivo.

Una vita incasinata come tanti: frustrazione, pochi soldi, tanti piccoli grandi problemi da risolvere. Ma quanto sarebbe di aiuto provare almeno a guardare le cose in un modo diverso?

Lo stesso Stephen King già nel 1981 diceva: “Se la vita ti dà limoni, fatti una bella limonata”. Ma cosa significa in termini pratici?

Come lo stesso libro della Byrne, anche il film non regala un miracolo, ma offre la possibilità di credere, come suggerisce la citazione nei titoli di testa, che ogni cosa lo sia o potrebbe quanto meno esserlo.

Il lieto fine è probabilmente un po’ scontato, e dirlo in questa sede non è spoiler, perché lo spettatore, con premesse del genere, si aspetta uno sviluppo decisamente verso un finale felice. Ma non è affatto scontato, e ci lascia con una certezza: nella vita otteniamo ciò che ci aspettiamo, e anche le cose brutte possono portare dei miglioramenti.

Vedere per credere.

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