JAGO. The Exhibition a Palazzo Bonaparte a Roma proroga

JAGO. The Exhibition Roma

Si intitola JAGO. The Exhibition, la prima personale dello scultore, le cui opere originano nel suggestivo studio napoletano, la Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi nel cuore del Rione Sanità.

Iniziata lo scorso 12 marzo a Palazzo Bonaparte a Roma, JAGO. The Exhibition ha riscosso così tanto successo che proroga fino al 28 agosto 2022.

JAGO. The Exhibition Roma
Jago insieme all’opera dedicata a Benedetto XVI

Dalle prime creazioni alle opere monumentali

JAGO. The Exhibition è un’antologica che mette insieme per la prima volta le più note opere realizzate dall’artista finora, da Memoria di Sé a Excalibur, alle sculture monumentali, passando per quelle opere, come quella dedicata a Benedetto XVI (Habemus Hominem), che grande spazio hanno conquistato sulle pagine delle riviste di settore e non solo.

Gli esordi con i sassi

Quei sassi raccolti nel greto di un fiume alle pendici delle Alpi Apuane, e pazientemente scavati alimentati dal desiderio di raccontare una storia personale e umana; il Pontefice emerito, scolpito prima con i paramenti papali, è stato successivamente spogliato e mostrato nella sua nuda umanità, così come la Venere, priva della giovinezza, ci spinge, oggi più che mai, a riflettere sul concetto di bellezza.

Il Figlio Velato

Si giunge via via a il Figlio Velato, opera del 2019, il cui rimando, sin dal nome, con il ben più noto Cristo Velato a Napoli, è reso ancor più evidente dal panneggio che avvolge il bambino, culminando con la Pietà, opera del 2021, esposta da principio all’interno della Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma.

Prima di queste opere, l’artista aveva proposto un tema estemporaneo, la sequenza del battito cardiaco in Apparato Circolatorio (2017).

Abbandona gli studi e diventa una star

Jacopo Cardillo, classe 1987, è universalmente noto come Jago, e si è fatto conoscere al grande pubblico attraverso il sapiente uso dei social, dove mostra non solo i suoi lavori, ma la realizzazione degli stessi. Abbandonata l’Accademia di Belle Arti di Frosinone prima di conseguire il diploma, lo scultore, soprannominato “the social artist”, ha mostrato straordinarie capacità comunicative, come dimostra l’imponente seguito di 743.000 followers su instagram.

Firmacopie…

Amato come una vera rockstar, emblema ne è stato il “firmacopie” del catalogo a Roma, trasmette l’amore per ciò che fa ai giovani, che lo seguono attraverso dirette streaming, foto e video.

…La mia scultura è lingua viva. Utilizzare una lingua non significa copiarla. Mi riconosco in un linguaggio e lo adotto: sento l’esigenza di realizzare un collegamento con quello che vedo, senza spirito di emulazione. Sono me stesso.

Jago

Per la sua JAGO. The Exhibition, l’artista ha personalmente guidato il pubblico, durante un ciclo di incontri con l’artista a Palazzo Bonaparte, in cui ha spiegato le sue opere e la sua poetica. In questi mesi Palazzo Bonaparte si è trasformato nello studio dell’artista, dove ha lavorato ad una imponente scultura.

JAGO. The Exhibition
La Pietà – JAGO. The Exhibition

Tra arte contemporanea e arte classica

Le sue opere rielaborano iconografie classiche della scultura, come la sua Pietà, chiaro riferimento a quella michelangiolesca, e ritratti ricchi di pathos, in un gioco di rimandi e citazioni, e un particolare occhio alle tematiche contemporanee, destinate a suscitare riflessioni sullo status dell’era odierna, e raccontando un vero e proprio pensiero. Come Look down, la scultura di un bambino in posizione fetale esposta in Piazza del Plebiscito a Napoli, proprio durante la pandemia, in un gioco di parole che, sin dal titolo, rimandava invece a quel lockdown, quel confinamento, quegli spazi chiusi, che l’opera prova a sfondare invitando lo spettatore a guardare altrove, a guardare giù, verso i bisognosi.

Curata da Maria Teresa Benedetti, l’esposizione, JAGO. The Exhibition è prodotta e organizzata da Arthemisia con la collaborazione di Jago Art Studio.

Dal 4 luglio, JAGO. The Exhibition seguirà i seguenti orari:

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

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