TELEVISIONE

“Io sono Mia”: Serena Rossi fa rivivere Mia Martini a 25 anni dalla scomparsa

Si intitola Io sono Mia, il film che ripercorre la vita e la carriera della grande Mia Martini.

Trasmesso per la prima volta l’anno scorso su raiuno, viene riproposto nella prima serata di mercoledì 12 maggio, anniversario della morte di Mia Martini.

A dare il volto alla cantante di Bagnara Calabra prematuramente scomparsa nel 1995, è l’attrice partenopea Serena Rossi, straordinariamente somigliante a Mimì, quanto credibile in quelli di donna sofferente e sensibile, che si batte per la libertà di giovane donna prima e per quella di giovane artista dopo.

Serena Rossi nel film Io sono Mia (2019)

Il film è prodotto da Eliseo Fiction in collaborazione con Rai Fiction, che un paio di anni fa aveva tributato un omaggio biografico a Fabrizo De André con Principe Libero.

Il film, diretto da Riccardo Donna, già regista di molti successi RAI, vanta un cast ricchissimo che va da Maurizio Lastrico a Dajana Roncione, da Gioia Spaziani a Edoardo Pesce (di recente apparso nei panni di Alberto Sordi).

Un film che ha restituito alle nuove generazioni la memoria storica della grande eredità musicale di Mia Martini, all’anagrafe Domenica Rita Adriana Bertè, il cui nome d’arte è un omaggio all’attrice Mia Farrow e ad una delle parole italiane più conosciute nel mondo, Martini.

Nata, artisticamente, negli anni ’70, la Martini ha segnato, per oltre vent’anni, gran parte della storia musicale italiana, con successi immensi e straordinari come Minuetto, Piccolo Uomo, Gli uomini non cambiano, Almeno tu nell’universo ispirando generazioni di cantanti italiane.

L’incontro con Charles Aznavour la porterà ad esibirsi fino all’Olympia di Parigi, con il cantautore partenopeo Roberto Murolo interpreterà una intensa Cu’ mme.

Nel film non mancano riferimenti al difficile rapporto con il padre, la nomea di porta-sfortuna, la storia d’amore con Ivano Fossati, i Festival di Sanremo. Io sono Mia riassume l’ascesa e la caduta di un’Artista che il panorama italiano non sempre ha saputo riconoscere: «Il nostro è un tributo al talento intenso di una donna fuori dagli schemi, una voce unica, magnetica, emozionante – aveva detto in merito Eleonora Andreatta, Direttore di Rai Fiction – Una grande artista della canzone italiana che ha pagato con coraggio un prezzo alto per la sua voglia di libertà e di essere se stessa nel mondo dello spettacolo e delle sue regole di mercato».

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