CINEMA

Il Museo Archeologico di Napoli a Venezia 77 con il documentario “Agalma”

La 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia quest’anno parla un po’ napoletano, non soltanto per la presenza di Serena Rossi con il film Lasciami andare, che chiuderà la prima kermesse inter-covid, ma anche per la presenza del documentario Agalma per la sezione Giornate degli Autori.

Diretto da Doriana Monaco, che ne è anche autrice, il documentario racconterà la vita del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, concentrandosi sulla quotidianità ma anche tutte le attività di uno dei musei più importanti del mondo.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Direttore Paolo Giulierini

A poche settimane dalla querelle Ferragni-Uffizi, che possiamo definire un vero e proprio momento rottura con il passato, anche il MANN di Paolo Giulierini dà una grande lezione di promozione e marketing culturale, attraverso uno dei festival cinematografici più importanti al mondo, il Lido di Venezia.

Il film vede la partecipazione degli attori Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, che prestano la loro voce al a questo interessante progetto che delinea un nuovo concetto di museo, inteso non più mera galleria espositiva di opere e sculture, ma spazio culturale in cui vivere circondati dall’arte.

Agalma, dal greco, significa proprio immagine, statua, ma il MANN dimostra con quest’opera di essere tutt’altro che simulacro inerme, e il documentario infatti si propone di cogliere non soltanto la bellezza di questo scrigno di tesori, carpendo il rapporto tra i visitatori e le opere esposte, ma anche la preparazione di mostre ed eventi che ne fanno un luogo vitale e vibrante.

Il Museo Archeologico visto come un grande organismo che respira e produce cultura: «Seguire la vita del museo per quasi tre anni mi ha dato l’opportunità di scoprire un universo altrimenti inaccessibile – penso al mondo sommerso dei depositi – e filmare momenti memorabili come lo spostamento della scultura dell’Atlante Farnese, il ritorno della statua di Zeus dal Getty Museum o l’allestimento della mostra sulla Magna Grecia nelle sale con i pavimenti costituiti dai mosaici di Pompei – ha detto la regista – L’archeologia come materia viva, ecco uno dei temi del film. La necessità era quella di trovare una chiave che sovrapponesse lo sguardo archeologico a quello cinematografico, depurandolo dall’elemento divulgativo che spesso accompagna i documentari archeologici per affidare il più possibile il racconto a trame visive».

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