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Il caos dentro: tutto il mondo di Frida Kahlo dal 10 ottobre a Milano

Si intitola Frida Kahlo. Il Caos Dentro, ed è la nuova mostra milanese dedicata alla nota artista messicana, che arriva alla Fabbrica del Vapore dal prossimo 10 ottobre.

Dopo l’esperienza al SET di Roma, l’esposizione è un vero e proprio percorso sensoriale che, grazie all’ausilio di una tecnologia all’avanguardia e spettacolare, immerge il visitatore nella vita della straordinaria artista messicana, invitandolo ad indagarne la dimensione artistica, ma anche, e forse soprattutto, quella umana e spirituale.

Un racconto digitale e multimediale che inizia come una avvincente cronistoria, che pone l’accento sui momenti più importanti che hanno segnato la vita e l’evoluzione artistica della pittrice. Il visitatore potrà così percorrere una teoria di ambienti di Casa Azul, la celebre abitazione dell’artista costruita in stile francese da Guillermo Kahlo agli inizi del ‘900: camera da letto, lo studio realizzato nel 1946 al secondo piano, il giardino. Ambienti che attirano milioni di turisti ed appassionati da ogni parte del mondo.

Segue la sezione I colori dell’anima, curata dalla direttrice della Fondazione Leo Matiz di Bogotà, Alejandra Matiz, con i magnifici ritratti fotografici di Frida, realizzati dal noto fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza. Considerato tra i più grandi fotografi del Novecento, Espinoza immortala Frida negli spazi della propria quotidianità: il quartiere, l’amata casa e il giardino, lo studio.

Un’altra sezione è dedicata all’ampio carteggio con Diego Rivera, pittore molto ammirato dall’artista messicana e poi marito, che qui ritroviamo sotto forma di proiezione. Una finestra sul mondo culturale che circondava la Kahlo in quegli anni e sull’influenza che ha avuto sulla sua produzione pittorica.

Il Caos Dentro porta tutto il mondo dell’artista nella capitale lombarda, non mancano nemmeno i coloratissimi abiti della tradizione messicana, le gonne e le collane rese immortali dagli autoritratti della Kahlo, che nella mostra ritroviamo riprodotti in modlight, una versione digitalizzata e retroilluminata riprodotta nelle medesime dimensioni originali dei quindici più noti autoritratti realizzati dall’artista, tra cui l’Autoritratto con treccia (del 1941) e l’Autoritratto con scimmie (del 1945).

Molta ricostruzione, molta digitalizzazione con tecniche sofisticate, ma anche qualche dipinto originale come Piden Aeroplanos y les dan Alas de Petate – Chiedono aeroplani e gli danno ali di paglia del 1938, e sei litografie acquerellate originali di Diego Rivera, cui è dedicata anche un’ampia sezione con le proiezioni dei suoi murales.

Prodotta da Navigare con il Comune di Milano, con la collaborazione del Consolato del Messico di Milano, della Camera di Commercio Italiana in Messico, della Fondazione Leo Matiz, del Banco del Messico, della Galleria messicana Oscar Roman, del Detroit Institute of Arts e del Museo Estudio Diego Rivera y Frida Kahlo, la mostra vede la curatela di Antonio Arèvalo, Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso.

Nell’era del covid, dove si parla soprattutto di “turismo di prossimità”, questa mostra diventa più interessante di quanto, forse, nel periodo romano non fosse, perché offre l’opportunità non soltanto di entrare nella casa dell’artista e avere un assaggio di un luogo-simbolo della sua arte, Casa Azul, con i suoi ambienti, ma anche di attraversare l’oceano restando comodamente nella nostra amata Italia.

Per maggiori informazioni:

 www.mostrafridakahlo.it

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