I Gladiatori, al Museo Archeologico di Napoli fino al 6 gennaio 2022

Gli addetti ai lavori di musei e mostre nell’ultimo anno e mezzo sono stati dei veri lottatori. C’è qualcosa di profetico dunque nella mostra i Gladiatori, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al 6 gennaio 2022. Sì, perché l’esposizione, che ricostruisce un po’ tutto il mondo gladiatorio, è al tempo stesso la metafora del Direttore Giulierini e di tutti coloro che con passione, impegno e dedizione lavorano al MANN per produrre eventi come questo.

Allestita nel Salone della Meridiana, luogo principe degli eventi d’arte al museo, dove perfettamente dialogano gli allestimenti dell’architetto Andrea Mandara arricchiti dalla graphic designer Francesca Pavese.

160 reperti che ripercorrono un viaggio suddiviso in sei sezioni. Si comincia con il funerale degli eroi passando al duello per i defunti, per proseguire con Le armi dei Gladiatori. E poi si prosegue con la caccia mitica alle venationes, la vita da gladiatori, la ricostruzione degli Anfiteatri della Campania, chiudendo con i Gladiatori “da per tutto”.

Sculture, epigrafi, ricostruzioni, ma anche la tecnologia, quasi una “settima sezione”, che dà vita alla Gladiatorimania nel braccio nuovo del museo, per adulti e ragazzi, rappresentando uno strumento didattico e divulgativo affrontando i diversi temi di questa esposizione.

Straordinari i reperti esposti, in particolare gli elmi e le armature che hanno contribuito a creare l’iconico mito di questi eroi dell’antichità. I monitor all’interno del grande salone, ci danno un’idea di come questi eroi dovevano apparire, un po’ omologhi di ciò che oggi sono per la comunità italiana gli sportivi.

Antichi spettacoli che attiravano migliaia di visitatori, proprio come i contemporanei stadi, in tutte le aree dell’Impero Romano.

Le ricostruzioni degli anfiteatri mostrano invece i sofisticati meccanismi attraverso i quali le fiere entravano nelle arene, le carrucole e gli spazi sotterranei che davano vita a quello che oggi rappresenterebbe il backstage, con uomini che animavano letteralmente questi luoghi con effetti stupefacenti per il tempo.

Partner di questa prestigiosa esposizione il Parco Archeologico del Colosseo, che ha avviato un protocollo d’intesa proprio volto alla valorizzazione la comune programmazione culturale, ma anche il Parco Archeologico di Pompei.

Il progetto scientifico dell’allestimento è curato da Valeria Sampaolo, già Conservatore presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con il coordinamento di Laura Forte, Responsabile Ufficio Mostre al MANN ed Archivio Fotografico del MANN.

La mostra è uno straordinario evento d’arte e di archeologia che racconta la forza questi eroi dell’antichità e quella degli eroi contemporanei che con la stessa passione continuano a lottare sull’anfiteatro della cultura.

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