EVENTI E MOSTRE

Gli Etruschi all’Archeologico di Napoli fino al 31 maggio 2021

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si proietta verso il futuro. Dallo scorso 12 giugno e fino al prossimo 31 maggio 2021 il museo ospita Gli Etruschi al MANN, la prima mostra post-covid.

L’Archeologico di Giulierini propone così un excursus sull’antica popolazione italica attraverso un percorso espositivo inedito, che racchiude 600 reperti, di cui 200 visibili per la prima volta.

L’esposizione è curata proprio dal Direttore Paolo Giulierini e Valentino Nizzo.

Un progetto di grande interesse per la comunità scientifica soprattutto se si considera che origina da un’attenta campagna di studio, di documentazione e di restauro. Realizzato grazie alla sinergia con il Parco Archeologico di Pompei, che ha ospitato la prima tappa della mostra con Pompei e gli Etruschi (da dicembre del 2018 al maggio del 2019).

La mostra copre un arco temporale di circa sei secoli, che vanno dal X al VI sec. a.C., e si focalizza soprattutto su due punti, il legame di questo popolo con la Campania e quello con lo stesso museo, ripercorrendo l’acquisizione delle collezioni e dei pezzi adesso esposti.

Due sono state le aree fondamentali per gli Etruschi, quella padana del Nord e quella campana del Sud.

Gli Etruschi al MANN è allestita nelle sale attigue alla riaperta sezione Preistoria e Protostoria, creando così un trait d’union con la ritrovata sezione museale che, nel suo ultimo livello di visita, raccoglie reperti dell’Età del Bronzo e della prima Età del Ferro.

Gli Etruschi in Campania è una sezione di impronta archeologica, che pone l’accento su tutte le evidenze che testimoniano la presenza etrusca nel nostro territorio, dagli inizi del I millennio a.C. fino all’affermazione dei popoli Campani, che sconfiggono gli etruschi presso Cuma tra il VI e il V secolo a.C., sancendo la fine del potere e dell’egemonia etrusca su tutta la Penisola e nel Mediterraneo.

Gli Etruschi e il MANN è invece la sezione che valorizza i materiali etrusco-italici rinvenuti fuori dall’area campana, e che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha acquisito in diversi momenti della sua storia.

Reperti, ma anche volumi, plastici e documenti d’epoca che raccontano anche la storia di chi ha contribuito alla ricostruzione e all’evoluzione di questa branchia archeologica dal Settecento fino al Novecento inoltrato, con un particolare accento sui protagonisti dell’archeologia campana.

Ad aprire il percorso una grande carta geografica che rappresenta l’antico territorio campano.

Firmato da Andrea Mandara, il progetto allestitivo riprende i colori dell’acqua e della terra, rendendo omaggio alla connotazione geografica del territorio campano.

Nell’esposizione sono state riproposte alcune vetrine tardo-ottocentesche del museo, recuperate dai depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

«Gli Etruschi al MANN tornano per restare. – ha detto il direttore Paolo Giulierini – Non solo con una mostra raffinata e dall’altissimo rigore scientifico, ma con l’annuncio dell’allestimento permanente che restituirà alla fruizione del pubblico un altro fondamentale pezzo della storia del nostro Museo, ‘casa’ dei tesori di Pompei ed Ercolano, così come custode di eredità molto più antiche».

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