EVENTI E MOSTRE

“Gladiatori”: al Museo Archeologico di Napoli fino al 2022

L’ultimo Decreto Legge di Draghi lo ha stabilito: musei e luoghi della cultura, tra cui i teatri, chiusi fino al 30 aprile. Ma se il Governo sembra non tenere conto anche dell’importanza di nutrire lo spirito con la bellezza, la Cultura, per fortuna, non si ferma. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha infatti inaugurato ieri, a porte chiuse e solo per le autorità, l’attesissima mostra Gladiatori, allestita all’interno del Salone della Meridiana.

Salone della Meridiana, Museo Archeologico di Napoli (mostra “Gladiatori”)

Oltre al Direttore del MANN, Paolo Giulierini, tra i presenti Alfonsina Russo (Direttore del Parco Archeologico del Colosseo), Gabriel Zuchtriegel (Direttore Parco Archeologico di Pompei) e Antonio Ernesto Denunzio (Vicedirettore delle Gallerie d’Italia- Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli), mentre in connessione da remoto, c’era Andrea Bignasca (Direttore dell’Antikenmuseum di Basilea).

Ha concluso la presentazione digitale il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

La mostra resterà fino al 6 gennaio 2022, sfidando, con un lasso di tempo così lungo, anche le restrizioni e normative anti-covid, e consentendo ad un ampio pubblico di poter fruire di questo evento unico.

Oggetti in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli durante la mostra I GLADIATORI. ph. Mario Laporta/KONTROLAB

Un percorso che porterà il visitatore alla scoperta del mondo di questi campioni dell’antichità, passando dal funerale degli eroi al duello per i defunti alle armi dei Gladiatori, dalla caccia mitica alle venationes, dalla vita dei Gladiatori agli Anfiteatri della Campania.

Ad aprire idealmente questo percorso non poteva che essere uno dei pezzi più importanti dello stesso MANN, il Vaso di Patroclo, datato 340-320 a.C. la cui raffigurazione principale vede la pira che, identificata dalla scritta “Patroklou taphos” (tomba di Patroclo), fatta preparare da Achille per il funerale dell’amico morto.

affresco Necropoli del Gaudo

Tra i reperti quelli della Necropoli del Gaudo di Paestum, con scene di combattimenti gladiatori, ma anche cinquanta esemplari della celebre collezione di armi, provenienti soprattutto da Pompei ed appartenenti al patrimonio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Interessante anche, e forse soprattutto, l’elemento più caratteristico di questi eroi dell’antichità, i bellissimi elmi, tra cui quello con gorgoneion, con scene della caduta di Troia, con personificazione di Roma, barbari e prigionieri, trofei e vittorie.

Un momento dell’allestimento della mostra I GLADIATORI presso il Museo Archeologico nazionale di Napoli. ph. Mario Laporta/KONTROLAB

Non mancano elementi di curiosità, come tre degli scheletri ritrovati in una vasta necropoli di gladiatori portata alla luce a York, che restituiscono anche una serie di elementi utili alla ricostruzione dell’area di provenienza e del regime alimentare dei lottatori.

A completare questo straordinario percorso di visita, la sezione di alcuni splendidi gioielli d’oro rinvenuti nella Caserma dei Gladiatori a Pompei.

Non mancano elementi multimediali, che contribuiscono alla ricostruzione di alcune sequenze di affreschi che adornavano l’Anfiteatro di Pompei. La ricostruzione si avvale anche delle testimonianze pittoriche di Morelli. Una mostra che propone un innovativo percorso, che ben si adatta a qualsiasi tipologia di visitatore, tessendo un itinerario di visita tra passato, presente e realtà virtuale, in cui non mancano nemmeno gli iconici mattoncini Lego per una vera gladiatorimania.

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