CINEMA

Giornata della Memoria: 10 film per non dimenticare

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime nei campi di sterminio che nel corso della seconda guerra mondiale hanno perso la vita. Tante le pellicole che hanno provato a raccontare una delle pagine più tristi dell’umanità, ognuno nel suo personalissimo modo.

E allora ecco 10 pellicole da vedere assolutamente, per capire e far sì che questo orrore non venga dimenticato.

Primo fra tutti Il Diario di Anna Frank. Tratto dall’omonimo diario scritto da Anna Frank a soli quindici anni. Come il manoscritto, il film, girato appena a quattordici anni dalla morte di Anna e di quasi tutta la sua famiglia, racconta gli anni di isolamento a Amsterdam per sfuggire alla Gestapo. Resterà chiusa in un nascondiglio insieme a sua madre, sua sorella Margot e suo padre Otto Frank, per quasi tre anni, e oggi ci fa comprendere cosa vuol dire davvero vivere in uno stato che definiamo “lockdown” per aver salva la vita.

La vita è bella. Non posso prescindere dal film italiano del 1997 che ha vinto ben tre premi Oscar, tra cui quello di miglior attore per Roberto Benigni, che ne era anche regista. Siamo a Firenze, Guido Orefice, ebreo, viene portato in un campo di sterminio insieme al suo piccolo Giosuè. Un film che strappa risate e commuove o mostre l’orrore dell’Olocausto attraverso gli occhi di un bambino. Nel cast anche la moglie dell’attore, Nicoletta Braschi.

Black Book. È una pellicola del 2006 del regista olandese Paul Verhoeven, che ha diretto film come Basic Insticts, Showgirls, Elle. Protagonista Carice van Houten, che interpreta una cantante di origine ebrea la cui famiglia viene uccisa e rapinata dai nazisti. Da qui la fuga, l’unione alla resistenza, l’amore proibito con il capo delle SS, i partigiani. Un film che racconta il coraggio e una lotta alla sopravvivenza fino alla liberazione degli americani.

Gli amanti dell’arte non potranno non guardare Il servo ungherese, film italiano del 2004. Premessa: non è un gran film. Credo che volesse essere un film molto più ambizioso, trasformatosi in un progetto riuscito a metà. Ma questa pellicola racconta di Franziska, donna colta e interessata alle arti, che segue il marito in un campo di sterminio credendolo una fabbrica. Qui conoscerà un deportato ungherese, uomo di grande cultura sia nelle lettere che nella pittura, che inizierà la donna alla cosiddetta “arte degenerata”, ossia quell’arte bandita dal Reich, che rappresenterà anche un dischiudersi della sua coscienza sul vero scopo di quella struttura.

Il bambino con il pigiama a righe. È soltanto del 2008 questo film di Mark Herman, eppure è già diventato un cult. Si tratta di una storia di amicizia tra Bruno, figlio di un ufficiale tedesco, e Shmuel, bambino ebreo del vicino campo di sterminio. I due bambini interagiscono attraverso il filo spinato che li separa, trovando un modo per comunicare, giocare, divertirsi nonostante la diversità di ceto e condizione, fino a quando il confine non verrà superato.

Tra i cento migliori film americani, La Scelta di Sophie è anche il film che ha permesso a Meryl Streep di vincere un Oscar come miglior attrice protagonista. Datato 1982 questa pellicola vede accanto all’attrice Kevin Kline e Peter MacNicol, due uomini che si contendono il cuore della donna. Ma quale sarà la sua scelta? Un film delicato e molto intenso.

Schindler’s List. Ispirato al romanzo La lista di Schindler, è una pellicola diretta da Steven Spielberg ed è dedicato al tema della Shoah. Nel cast un tris d’assi come Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes.

Girato completamente in bianco e nero, ha pochissimi e significativi tocchi di colore. Nominato a 12 premi Oscar, è riuscito a portarne a casa 7.

The Reader, trasposizione cinematografica del romanzo di Bernhard Schlink del 1995, il film, che è valso un Oscar a Kate Winslet, vede nel cast Ralph Fiennes e David Kross. Racconta la storia tra una donna dell’SS e un ragazzino, il lettore appunto del titolo.

Il giardino dei Finzi Contini è un film del 1970 diretto da Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani. I Finzi Contini sono una ricca famiglia ebrea di Ferrara. Una storia d’amore nella borghesia ferrarese, che si muove sullo sfondo delle leggi razziali. Il film vinse l’Oscar come miglior film straniero. Infine Shoah. Film-documentario di Claude Lanzmann che raccoglie le testimonianze dei sopravvissuti dell’olocausto.

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