ARTE

Eugenio Viola curatore del Padiglione Italia per la Biennale d’Arte 2022

C’è un po’ di Napoli nella prossima Biennale d’Arte di Venezia. A curare il Padiglione Italia per la 59esima edizione sarà il curatore Eugenio Viola. Napoletano, 46 anni, Viola è stato per diversi anni curator at large del Museo MADRE di Napoli dal 2009 al 2016. Oggi è curatore del Mambo, il museo d’arte contemporanea di Bogotà, in Colombia: «Per me un grande onore e privilegio – ha detto Viola in merito a questa nomina, ringraziando il ministro Franceschini – Lavorerò al massimo dell’impegno, eticamente, consapevole della responsabilità per il prestigioso incarico che mi è stato affidato».

Eugenio Viola

Eugenio ha curato oltre 70 mostre in Italia e nel mondo, nel corso della sua carriera, vanta oltre 50 pubblicazioni tra libri e cataloghi, e si propone di portare un progetto che vuole essere “una riflessione sulle urgenze dell’Italia di oggi, suggerendo chiavi di lettura e soprattutto di risoluzione e riscatto alla situazione attuale attraverso la creazione di un percorso”.

Scelto dallo stesso ministro, in una terna proposta dal direttore generale Creatività Contemporanea Onofrio Cutaia, animerà il padiglione alle Tese delle Vergini dell’Arsenale dal 23 aprile al 27 novembre 2022.

«Viola – ha detto il Ministro Dario Franceschini – è portatore di una visione creativa, ambiziosa e innovativa, capace di indagare a fondo i profondi mutamenti innescati dalla pandemia nella nostra società».

Prima di arrivare in Colombia, Eugenio Viola è stato anche Senior Curator del PICA – The Perth Institute of Contemporary Arts a Perth in Australia.

A Napoli invece ha co-curato alcune delle mostre istituzionali in Italia dedicate a Boris Mikhailov e a Francis Alӱs, un progetto di Daniel Buren e le retrospettive di Vettor Pisani e Giulia Piscitelli.

Tante le istituzioni italiane e internazionali con cui ha collaborato anche come guest curator, e ha lavorato con artisti contemporanei del calibro di Marina Abramović.

Ai dieci curatori invitati a questa importante selezione era stato chiesto di affrontare tematiche legate all’attualità e urgenti alla società contemporanea, affrontandole con trasversalità e interdisciplinarietà propri del linguaggio dell’arte contemporanea, per creare mondi capaci di dialogare in modo costruttivo.

Il Padiglione Italia occupa una superficie complessiva di 1200 mq cui si aggiungono altri 900 mq di spazio esterno. E noi già non vediamo l’ora di percorrerli tutti.

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