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“Emily in Paris”: in giro per Parigi con la bella Lily Collins

L’ultima stagione di Sex and the City finiva in una strada di Parigi: la protagonista Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker) correva dal suo amato Mr.Big ritornando nella sua natia New York.

Prodotta dallo stesso Darren Star, Emily in Paris, da ieri su Netflix, ne raccoglie idealmente il testimone, a più di quindici anni dalla fine della storica serie sulle quattro amiche più glamour della Grande Mela.

Lily Collins in Emily in Paris

Emily, Lily Collins, è una ragazza di Chicago che per una fortuita circostanza si ritrova a lavorare proprio a Parigi in una agenzia di marketing per brand del lusso, con un terribile capo à la Miranda Pristley.

Se in Sex and the City la città di New York era la quinta protagonista silenziosa, qui è Parigi a farla da padrona: la scintillante Torre Eiffel, il Moulin Rouge, Montmatre, i violacei tetti parigini ci mostrano una raffinata e libera capitale europea, la cui cultura è in antitesi con la (sorprendentemente) più rigorosa cultura americana.

Emily è una social strategist, una versione aggiornata della giornalista newyorkese. Se Carrie scriveva i suoi articoli sul suo MacBook, la sua omologa (quasi) parisienne aggiunge qui l’inseparabile iPhone per raccontare e raccontarsi attraverso i social il profilo instagram che dà il titolo alla serie. A metà strada tra Serena van der Woodsen di Gossip Girl, Andy Sachs de Il Diavolo veste Prada con i quali Emily in Paris condivide la passione per la moda e la stessa costumista. Gli stravaganti look della bella Lily Collins sono infatti curati da Patricia Field, che non manca di autocitarsi e citare gli abiti indossati nel teen drama da Blake Lively e compagne o quelli di Anne Hathaway proprio nelle scene parigine (e non solo) del film cult con Meryl Streep.

Girato tra Parigi e la Valle della Loira, mostra molti dei luoghi simbolo della città dell’amore: dal Palais Garnier, opera house del XIX secolo, al ristorante Le Grand Véfour, dal Ponte Alexandre III al Musée des Arts Forains. Ma tante anche le strade e i parchi pubblici, come Rue de Valois e i Giardini di Lussenburgo. Ma anche Place de l’Estrapade, la piazza dove si trova il ristorante di Gabriel, vicino all’appartamento di Emily, Monnaie de Paris, la più antica costruzione della città, e il Trocadéro, noto locale con vista sulla Torre Eiffel.

Nella valle della Loira i fan della serie hanno potuto ammirare il Castello della famiglia di Camille, Château de Sonnay.

Emily in Paris – scena Atelier des Lumières, Van Gogh

Non mancano i riferimenti all’arte, come il noto Atelier des Lumières di cui Emily visita la mostra immersiva su Van Gogh.

Pur avendo dei momenti espliciti, Emily non è abbastanza sexy, pur essendo rivolto ad un pubblico giovane non è abbastanza teen, pur avendo un tormentato rapporto capo-dipendente non è abbastanza “Diavolo veste Prada. Il serial diverte e si lascia guardare, e pur restando una via di mezzo tra serie culto e film iconici del genere, è una simpatica cartolina patinata di Parigi.

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