EVENTI E MOSTRE

Da Trento a Napoli, le mostre che (speriamo) visiteremo nel 2021

In un anno in cui anche facebook ha avuto timore di non mostrare i momenti migliori del 2020, dove è difficile riuscire a programmare persino un weekend, quali saranno invece le mostre che potremo vedere (si spera) nei musei nel 2020?

Cominciamo da quelle che ci auguriamo riprendano quanto prima: Luca Giordano. Dalla Natura alla Pittura al Museo di Capodimonte a Napoli, la cui fine è prevista proprio per questi giorni e che confidiamo invece in una proroga che renda giustizia a questo grande evento d’arte; così come Gemito. Dalla scultura al disegno, sempre a Capodimonte, che avrebbe dovuto concludersi lo scorso novembre e che, a causa del DPCM, ha visto le porte chiudersi molto prima.

Se il Museo Archeologico di Napoli ha presentato il Calendario 2021 disegnato dalla Scuola Italiana di Comix sulla propria facciata (ve ne ho parlato QUI), avviando al contempo una interessante collaborazione con il Museo MADRE, ci manca visitare quei grandi eventi cui il Direttore Paolo Giulierini ci aveva abituati negli ultimi anni: da Gli Etruschi e il MANN, la cui chiusura è prevista per il 31 maggio 2021, a Lucy. Sogno di un’evoluzione, mostra di Tanino Liberatore inaugurata solo virtualmente.

Tra le mostre che ci auguriamo riprendano, Divisionismo. La rivoluzione della luce, al Castello di Novara. Chiusa temporaneamente, l’esposizione ha messo insieme quasi settanta opere dei maggiori esponenti di questa corrente pittorica: da Giovanni Segantini a Giuseppe Pellizza da Volpedo, passando per Angelo Morbelli.

In un altro castello, questa volta a Udine, mi auguro sia riprogrammata, Giovanni da Udine, tra Raffaello e Michelangelo. Voluto dallo stesso Raffaello per affrescare la Loggia di Psiche alla Farnesina, era tenuto in grande considerazione anche da Michelangelo. Per l’occasione sono stati radunati per la prima volta un gran numero di disegni che ripercorrono la maestria di questo straordinario artista da (ri)scoprire.

Spesso lo associamo solo alla natia Venezia, ma Tiepolo è stato un artista internazionale, e la mostra Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa alle Gallerie d’Italia di Milano vogliono mostrare un artista internazionale, apprezzato in tutto il vecchio continente. Prevista fino al 21 marzo 2021, confidiamo in una riprogrammazione che ci restituisca più tempo per fare una capatina a Milano e rendere omaggio a questo grande artista.

Sempre a Milano, a partire dal prossimo 5 febbraio dovrebbe partire Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600. Un focus di storia dell’arte al femminile a Palazzo Reale (QUI un articolo dedicato).

Ed è ancora una volta ad una donna che è dedicata la mostra Fede Galizia. Amazzone della pittura, che partirà a Trento il 2 luglio fino al 24 ottobre 2021, al Castello del Buonconsiglio a Trento.

Si intitola Van Gogh. I colori della vita ed è la mostra che fino all’11 aprile 2021 nel Centro San Gaetano di Padova, avrebbe dovuto raccontare l’intero cammino dell’attività del pittore olandese, ed è stata inaugurata in concomitanza all’uscita dell’autobiografia Van Gogh. L’autobiografia mai scritta edito da La Nave di Teseo.

Raffaello e Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica mira a svelare i rapporti (poco noti) fra l’urbinate e lo jesino. Con importanti prestiti che vanno dagli Uffizi al MANN di Napoli, la mostra a Palazzo Pianetti a Jesi, e dovrebbe essere visitabile (speriamo) fino a settembre/ottobre.

Interessante a Venezia la mostra su Vittore Carpaccio, è uno dei grandi maestri del rinascimento veneziano. In questa esposizione, dal sottotitolo Dipinti e Disegni, è presentata l’opera dell’artista. La partenza è prevista per il 1 luglio 2021 e dovrebbe restare a Palazzo Ducale di Venezia fino a ottobre.

Infine interessante il progetto Oro e colore nel cuore dell’Appennino, che pone l’accento su due artisti, Allegretto Nuzi e Ottaviano Nelli, rispettivamente nelle città di Fabriano e di Gubbio, con una serie di iniziative dal prossimo luglio e le esposizioni visitabili a cominciare dall’autunno fino a gennaio 2022.

Ci manca la normalità, ci manca persino quel caratteristico odore di antico dei musei, e quel silenzio di passi felpati di visitatori attenti che quasi temono di rompere un incantesimo, e speriamo che alcune mostre siano riprogrammate e altre possano partire senza difficoltà, perché per questo nuovo anno abbiamo bisogno di circondarci di arte e bellezza.

SI CONSIGLIA, DATO IL PERIODO CHE VIVIAMO, DI VERIFICARE LE DATE E EVENTUALI RIPROGRAMMAZIONI SUI SITI UFFICIALI DEI RISPETTIVI EVENTI.

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