INTERNATTUALE

Cosa festeggiamo davvero a Pasquetta?

Ci sentiamo tutti un po’ beffati quest’anno: rinchiusi in quarantena per il coronavirus, e a Pasquetta, proverbiale giorno di pioggia, cosa succede invece? C’è il sole!

Ma se in tanti abbiamo negli anni preso il “casatiello” di mammà e siamo andati a festeggiare con gli amici, in pochi sanno cos’è che si celebra realmente il lunedì di Pasqua.

Chiamato Lunedì dell’Angelo, è il giorno che segue la Pasqua e, nel calendario liturgico cattolico, è anche definito lunedì dell’Ottava di Pasqua.

In questo giorno si celebra l’incontro con le Pie Donne o, più comunemente, le tre Marie, con l’Angelo al sepolcro di Cristo.

Annibale Carracci, Pie donne al sepolcro (1600 circa)

Secondo i Vangeli, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe e Salomè (da non confondere con l’omonima figlia di Erodiade che fece decapitare il Giovanni Battista) si recarono al sepolcro dove Gesù era stato sepolto con olii profumati per imbalsamare il corpo di Cristo.

A parlare dell’evento è in particolare il vangelo di Marco, che racconta dello stupore delle tre donne nel vedere il pesante masso della tomba spostato. Preoccupate, le tre donne si avvicinano cercando di capire cosa fosse accaduto. All’interno del sepolcro incontrano un uomo vestito di bianco che le esorta a non avere paura: «Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso».

L’angelo annuncia la resurrezione del Signore e invita le tre testimoni a portare la lieta notizia: «Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli».

Le donne, naturalmente, si precipitano ad annunciare la novella.

L’episodio in realtà farebbe riferimento alla mattina stessa di Pasqua, ma la tradizione ne ha spostato la celebrazione al giorno successivo.

Pur non trattandosi di una festa di “precetto”, di una festa “comandata” di quelle in cui i fedeli sarebbero tenuti a partecipare alla messa, è stata mantenuta come festività civile, al pari di Santo Stefano all’indomani del Natale.

Nel nostro paese è diventato il giorno delle uscite fuori porta o, semplicemente, un giorno per mangiare all’aperto.

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