EVENTI E MOSTRE

Chanel, il manifesto della moda fino al 14 marzo al Palais Galliera di Parigi

«Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa.» era con questo principio che la modista (questo era il termine utilizzato ai tempi) Gabrielle Chanel creava i suoi capi, diventati non solo iconici, ma veri e propri baluardi della moda francese nel mondo: dalle borse trapuntate modello “2.55” ai tailleur in tweed melange, dai gioielli ai profumi diventati leggendari. Una storia di bellezza e eleganza che muove i primi passi presso l’orfanotrofio delle suore della congregazione del Sacro Cuore di Aubazine. È in questo luogo di preghiera e severità che la futura Mademoiselle svilupperà un gusto per il bianco e il nero, e uno stile più austero.

Superato il limite d’età per restare ancora in orfanotrofio, Chanel lavorerà presso la bottega Maison Grampayre. In questo periodo frequenterà un cafè chantant dove si esibirà spesso con il brano Qui qu’a vu Coco?, guadagnandosi il nomignolo di Coco che l’accompagnerà tutta la vita.

E poi le sue storie d’amore, leggendarie e anticonvenzionali, prima con il ricco Étienne de Balsan, vivendo con lui nel suo castello a Royallieu nei pressi di Compiègne, poi con l’industriale Boy Capel, amore della sua vita, che la donna non sposerà mai per il grande divario sociale: lui sposerà un’altra, lei il suo lavoro.

Oggi la storia della maison Chanel prosegue, e proprio in queste ore sarà presentata a Parigi la collezione primavera/estate 2021 al Grand Palais, che sarà trasmessa anche in digitale, in occasione dell’ampliamento dell’edificio, avvenuta di recente, le cui sale sono state ribattezzate Galeries Gabrielle Chanel.

A fare da preludio alla sfilata, riassumendo la vita della stilista, una mostra che raccoglie oltre 350 pezzi provenienti da tutto il mondo, che coprono la produzione dell’artista che va dai primi anni ’10 del Novecento agli anni ’70.

L’esposizione vede la curatela di Miren Arzalluz, direttrice del museo, Véronique Belloir e Marie-Laure Gutton, e si propone di ripercorrere tutta la storia della couturier francese che ha fatto la storia della moda.

I capi provengono dall’Archivio Chanel, dalle collezioni del Palais Galliera e da svariati musei internazionali: dal Victoria & Albert museum di Londra al De young museum di San Francisco, dal Museo de la moda a Santiago del Cile al Momu ad Anversa.

Gabrielle Chanel. Il Manifesto della moda, questo il titolo dell’evento, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 14 marzo 2021 a Palais Galliera a Parigi. Organizzata secondo una teoria di stanze, la mostra non poteva che ispirarsi alla trama dell’iconica 2.55.

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