Bill Viola, ritorno alla vita: il padre della videoarte in mostra a Napoli

Bill Viola mostra Napoli

Sono passati più di dieci anni dall’ultima mostra personale di Bill Viola a Napoli. Adesso il padre della videoarte espone nel capoluogo partenopeo con Bill Viola. Ritorno alla vita, e lo fa all’interno di un Complesso per il quale la stessa esposizione è un ritorno alla vita, la Chiesa del Carminiello a Toledo.

Ma dove si trova la Chiesa del Carminiello a Toledo a Napoli? Ci troviamo in prossimità di Piazza Trieste e Trento, a ridosso dei Quartieri Spagnoli e a pochi passi da una delle piazze più belle d’Italia, Piazza del Plebiscito, a pochi passi dalla nuova sede di Gallerie d’Italia. È qui, in questa chiesa prima chiusa e condannata all’oblio, che l’artista americano ha deciso di portare una serie di lavori che dialogano perfettamente con l’ambiente circostante.

Bill Viola Chiesa del Carminiello Napoli
Chiesa del Carminiello a Toledo, interno

La Chiesa del Carminiello a Toledo

Incastonata nella facciata di un palazzo storico, quasi nascosto, la chiesa, con i suoi pregevoli stucchi e soprattutto un bellissimo pavimento maiolicato, realizzato dalla Bottega Massa (gli stessi mastri riggiolari del Chiostro Maiolicato di Santa Chiara) rappresenta il proscenio ideale per la mise en place delle opere dell’artista statunitense.

Bill Viola Napoli
Bill Viola, Martyrs WATER

Le opere in mostra

Bill Viola. Ritorno alla vita diventa così pretesto per ammirare un Complesso finora rimasto segreto, e che viene finalmente restituito alla città di Napoli per la prima volta, già inclusa tra le mete del 2022.

Tra le opere esposte, che è possibile ammirare Earth Martyr, Air Martyr, Fire Martyr e Water Martyr, tutte del 2014 e tratte dalla serie Martyrs (Earth, Air, Fire, Water), che l’artista aveva portato all’interno della Cattedrale di St. Paul a Londra.

Presente in mostra anche Three Women, del 2008, parte della serie Trasfigurazioni, dedicate invece alla riflessione sul tempo e sul processo attraverso il quale si trasforma l’interiorità di una persona.

Bill Viola

Cosa fa Bill Viola?

Classe 1951, Viola è un noto artista riconosciuto a livello internazionale, che ha portato le sue video-installazioni in lungo e in largo in tutto il mondo: dall’America all’Europa, dall’Asia all’Australia. Gira dei video, ispirati a soggetti diversi, alcuni dei quali anche religioni, che sono un invito a riflettere sulla vita e sul suo significato.

Organizzata da VanitasClub, che qui a Napoli aveva già portato con successo la personale di Marina Abramović, Estasi al Castel dell’Ovo, la prestigiosa azienda ritorna con l’intento di far vivere al pubblico napoletano e non solo una vera e propria esperienza d’arte che, come un gioco di scatole cinesi, renda fruibile contenuto e contenitore, per far vivere al visitatore qualcosa di veramente unico e inedito.

Dalla video arte degli anni ’70 agli smartphone

«Quando ho iniziato a fare video-arte negli anni ’70 – aveva detto l’artista in una intervista al The Guardian – ero soltanto uno delle due o tre dozzine di video artisti. E adesso, parafrasando Andy Warhol, sono tutti video artisti. Il video, attraverso uno smartphone o una videocamera, è diventato una forma di discorso, ma non è James Joyce a parlare. È fantastico, e va sicuramente celebrato, ma si deve trovare il proprio livello!».

Associazione Gioventù Cattolica

Affidataria di questo edificio di culto è Asso.Gio.Ca, Associazione Gioventù Cattolica che, in un’ottica di recupero del bene storico-artistico e di lotta alla povertà educativa, ha accolto e promosso questo progetto che riapre le porte del Carminiello alla città.

L’Arciconfraternita della Congregazione dei 63 Sacerdoti

Ritorno alla vita è fortemente voluto anche dall’antica Arciconfraternita della Congregazione dei 63 Sacerdoti (originariamente di San Carlo dei Sacerdoti), che ha garantito l’utilizzo di questo pregevole sito seicentesco, e perpetua la secolare vocazione di volano culturale per la comunità e il popolo napoletano in particolare.

I complessi riaperti al pubblico grazie all’arte

Va fatto un doveroso plauso a queste realtà che coraggiosamente riaprono Complessi altrimenti dimenticati e lasciati nel più totale degrado. Sono già tanti a Napoli gli esempi virtuosi che, attraverso iniziative d’arte, contribuiscono a tenere aperti siti altrimenti inaccessibili: dalla Basilica della Pietrasanta a Santa Caterina a Formello, dalla Chiesa di San Potito alla Chiesetta di Santa Luciella ai Librai. E molti altri speriamo presto si aggiungano a questa esigua lista.

Bill Viola ritorno alla vita a Napoli quando inizia

La mostra aprirà al pubblico il 2 settembre 2022.

Per chi desidera saperne di più, è possibile pre-registrarsi sul sito www.vanitasclub.org per scoprire notizie in anteprima ed essere informati sull’apertura della prevendita dei biglietti on-line.

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