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Basilica della Pietrasanta a Napoli: il nuovo percorso sotterraneo da venerdì 11 settembre

La Basilica della Pietrasanta inaugura la nuova stagione con due importanti novità: il nuovo percorso sotterraneo e il weekend lungo.

Dopo un primo rodaggio lo scorso giugno e luglio, che ne ha segnato la riapertura a seguito della pausa forzata per il lockdown, la Basilica della Pietrasanta, oggi LAPIS Museum, vista la buona risposta del pubblico e la grande richiesta, riapre le porte, e il cancello del nuovo tratto, per la stagione autunnale. I visitatori potranno così fruire nuovamente di quelle cisterne greco-romane utilizzate anche come ricovero antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Si comincia venerdì 11 settembre 2020, e per tutti i weekend successivi. Ogni venerdì, sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle ore 20.00 i visitatori potranno scoprire un inedito percorso sotterraneo di Napoli.

Un viaggio, questo, lungo più di 2000 anni, che va dal IV secolo a.C., quando questi ambienti facevano ancora parte del cosiddetto “acquedotto della Bolla” fino al ‘900 inoltrato, con l’utilizzo di questi spazi ipogei come rifugio dai bombardamenti.

Un vero e proprio decumano sommerso, che si snoda nelle viscere della città e che consente ai visitatori di percorrerlo simmetricamente all’antica arteria principale del centro storico di Napoli, come in un’altra dimensione.

Un universo, quello sotterraneo, parallelo al mondo di “sopra”, crocevia di interscambio tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Cava Pietrasanta, Costerna dei Pozzari, Piscina del Principe, Sala delle lucerne, Archivio di Tufo sono soltanto alcuni degli ambienti che è possibile scoprire, in un percorso in continua crescita grazie allo straordinario lavoro di recupero dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale onlus, che già da qualche anno ha restituito la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta alla sua città.

I visitatori avranno inoltre ancora qualche settimana di tempo per ammirare la mostra Sacra Neapolis. Culti, miti, leggende realizzata con la collaborazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ha eccezionalmente prestato ed esposto per la prima volta i 150 reperti inediti della Stipe Votiva di Sant’Aniello a Caponapoli, una Nike e una bellissima Iside policroma di età flavia che, unitamente ad una raccolta di monete, contribuiscono alla millenaria narrazione della storia dell’Antica Neapolis.

Insieme alla mostra, i visitatori ritroveranno i contenuti esclusivi dell’Osservatorio Vesuviano, attraverso un itinerario scientifico che svela la composizione e i segreti del sottosuolo campano.

Il percorso è rigorosamente guidato per un’esperienza personale e suggestiva. I visitatori infatti sono accompagnati dai ragazzi dello staff, che affascinano lo spettatore con storie ed aneddoti.

Invariate le modalità di accesso al sito nel rispetto delle normative anti-covid: ingressi contingentati, gel igienizzanti, misurazione della temperatura, mascherina obbligatoria come obbligatoria è la prenotazione, gratuita, che è possibile fare su facebook messenger, chiamando o inviando un messaggio WhatsApp al 3333722924 oppure inviando una mail a info@lapismuseum.com.

Per maggiori informazioni:

www.lapismuseum.com

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