ARTE

Alla scoperta della Campania, Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Da più di venticinque la Campania è entrata a far parte del novero del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Era il 1995 quando il Centro Storico di Napoli entra a far parte dell’UNESCO: fondata nel 470 a.C. dagli antichi greci, Napoli è sempre stata uno dei luoghi strategici per gli scambi commerciali del Mediterraneo, giocando un ruolo di primo piano nella trasmissione di quella cultura greca alla conquistatrice società romana.

Il centro storico della città è un susseguirsi di storia, stili e stratificazioni architettoniche, memori dell’Impero Bizantino e quello Normanno, passando per la dinastia Angioina prima e Aragonese poi, donando alla città luoghi, monumenti che ancora oggi attirano turisti da tutto il mondo.

Ma negli anni la Campania ha potuto annoverare anche altri luoghi ritenuti di grande interesse per l’UNESCO. Appena due anni dopo, nel 1997 infatti anche la Costiera Amalfitana entra a far parte di quei beni da tutelare e proteggere. Set di film e luogo di grande fascino, suggestione e ispirazione per artisti da tutto il mondo.

Di origine molto antica, la Costiera vanta le bellissime ville romane di Minori e Positano risalenti al I sec. d.C. passando per l’architettura medievale e preziosi monili d’oro e d’artigianato locale. Grandi limoneti e paesaggi mozzafiato a strapiombo sul mare, fanno di questo luogo un paradiso in terra.

Capolavoro di Luigi e Carlo Vanvitelli, costruita per volontà di Carlo di Borbone nella seconda metà del XVIII secolo per rivaleggiare con Versailles, la Reggia di Caserta entra a far parte dell’UNESCO nel 1997, grazie a straordinarie innovazioni ingegneristiche come l’Acquedotto Carolino, che alimenta le fontane del parco, e il Complesso industriale di San Leucio, noto nel mondo per la produzione di seta.

Ma il 1997 è anche l’anno di Pompei ed Ercolano. Le antiche cittadine alle falde del Vesuvio, grazie anche alla presenza di rilevanze archeologiche straordinarie come la Villa dei Misteri e la Villa dei Papiri, e la vicina Torre Annunziata (antica Oplontis) entrano a far parte dell’UNESCO. Pompei è tra i luoghi che ha restituito intatta la fotografia di una cittadina romana, così come Ercolano, luoghi di villeggiatura, i cui affreschi raccontano, ancora oggi, parte della quotidianità del tempo.

Il 1998 è invece la volta del Parco Nazionale del Cilento, con il Vallo di Diano, i siti archeologici di Paestum, Velia e la bellissima Certosa di Padula. Il Cilento infatti si affaccia sulla costa tirrenica a sud di Napoli, tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro, ed è un paesaggio culturale di straordinario valore con testimonianze di insediamenti che risalgono fino a 250.000 anni fa.

Nel 2011, dieci anni fa esatti, anche Benevento ne fa parte, grazie alla Chiesa di Santa Sofia, riconosciuta come uno dei luoghi del potere dei Longobardi in Italia. Cicli pittorici celebrativi, e una storia importante, che ha contribuito alla nascita del nostro Paese.

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