EVENTI E MOSTRE

A tu per tu con Monet: dal 12 giugno a Palazzo Ducale a Genova

Spesso mi sono domandato come il coronavirus avrebbe cambiato il nostro rapporto con l’arte. Se durante la quarantena abbiamo fatto incetta di opere, pinacoteche e mostre eccezionalmente distribuiti in varie forme on-line, dallo scorso 18 maggio, con la graduale riapertura dei musei ci riavviciniamo all’arte e al contatto visivo con le opere del cuore.

Cambiano tuttavia le modalità di accesso e fruizione, che ci riportano, forse, ai tempi del Grand Tour, quando occorrevano permessi speciali per ammirare o ritrarre opere e gallerie famose. Molti musei infatti adoperano la formula della prenotazione obbligatoria.

Sull’onda di queste nuove disposizioni, nasce un’iniziativa unica, che per molti amanti dell’arte rappresenta una vera occasione da non perdere. Da domani, 12 giugno fino al prossimo 23 agosto a Palazzo Ducale di Genova si potrà ammirare uno dei dipinti più famosi della storia dell’arte: Le Ninfee di Claude Monet.

Il dipinto arriva direttamente dal Musée Marmottan Monet di Parigi per Cinque Minuti con Monet – A tu per tu con le Ninfee. Al visitatore saranno concessi alcuni minuti esclusivi, da soli o con qualche familiare, per poter ammirare da vicino quello che è forse l’icona della pittura del maestro dell’Impressionismo.

Non c’è fondo. L’orizzonte è aperto, non ci è né terra, né cielo, ma soltanto l’onda e il fogliame che riempiono questa tela luminosa sovrastata da corolle e fiori. Le ninfee sono quelle di Giverny, località dove Monet si trasferisce nel 1883.

La mostra si compone anche di alcune fotografie di Claude Monet e un video introduttivo che raccontano la vita dell’artista. Lungo il percorso un video d’epoca del 1915 circa che ritrae Monet mentre dipinge proprio nel suo giardino a Giverny.

L’esposizione è il frutto di una collaborazione tra Palazzo Ducale, Arthemisia e il Musée Marmottan Monet di Parigi, ma vede anche un importante contributo del Comune di Genova che, per l’occasione, ha concesso in visione, come introduzione all’opera di Monet, il dipinto La Contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt di Giovanni Boldini, proveniente dalle Civiche Raccolte Frugone di Nervi.

Ad affiancare le istituzioni e sostenere l’iniziativa c’è Generali Italia col progetto Generali Valore Cultura, il programma nato per promuovere l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico sempre più vasto e trasversale al mondo dell’arte attraverso interessanti iniziative artistico-culturali che hanno lo scopo di creare valore condiviso.

Una mostra che nasce sotto il segno di una sfida, non solo perché avviene in un momento storico difficile per l’ambito culturale, che deve sottostare a rigide disposizioni garantendo la sicurezza del visitatore, ma anche perché, dopo un periodo di lockdown, invita il visitatore ad una profonda riflessione, ad una contemplazione della bellezza, ritrovando il contatto e tutta la forza espressiva della pittura di questo straordinario artista.

Un invito a lasciare da parte i computer, i tablet, gli smartphone e i televisori che ci hanno tenuto compagnia in queste ultime settimane, e ritrovare il contatto diretto con un capolavoro assoluto, per ascoltare l’arte con quell’emozione che nessuno schermo, per quanto definito e nitido, potrà mai regalarci come l’opera originale davanti ai nostri stessi occhi.

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