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10 film per visitare il Louvre senza alzarsi dal divano

Chi mi segue su instagram (se non lo fate, fatelo QUI) lo sa, qualche sera fa ho recuperato su RaiPlay il film-documentario che raitre aveva trasmesso lo scorso gennaio in prima TV: Francofonia. Un’opera che ricostruisce l’origine dell’immensa collezione del Louvre, ma che restituisce allo spettatore anche il valore della cultura e dell’arte per la società contemporanea: cosa saremmo noi senza i musei?, si chiede la voce narrante, mostrando allo spettatore l’immensa bellezza di opere immortali, tra filmati di repertorio e ricostruzioni sceniche.

Ma quali sono gli altri film attraverso i quali possiamo ammirare questo bellissimo museo?

Ecco altre nove pellicole dove poter ritrovare una o più scene ambientate nel prestigioso museo parigino.

Cenerentola a Parigi

Non posso non partire da questo musical della stilosa Audrey Hepburn. Iconica la scena in cui interpreta una mannequin in abito rosso che posa sullo scalone del Louvre. A fare da sfondo alla scena la bellissima Nike di Samotracia, capolavoro dell’arte greca datato tra il 200 e il 180 a.C.

Il Codice Da Vinci

Il Codice Da Vinci, 2006 – scena

Film del 2006 con Tom Hanks tratto dall’omonimo best-seller internazionale dello scrittore americano Dan Brown. Libro e film si aprono proprio con un misterioso omicidio al Louvre, tra lo sguardo misterioso della Gioconda e la Vergine delle Rocce, opera che il Maestro italiano Leonardo Da Vinci ha realizzato tra il 1483 e il 1486 su commissione di Bartolomeo Scorione da far collocare sull’altare della Cappella della Confraternita dell’Immacolata Concezione all’interno della Chiesa di San Francesco Grande, oggi distrutta.

The Dreamers

Louis Garrel in una scena di The Dreamers, 2003

Sono tanti i riferimenti all’arte e all’archeologia che il regista italiano Bernardo Bertolucci fa in quest’acclamata pellicola in cui celebra il 1968 parigino. Memorabile la scena in cui una giovanissima Eva Green rievoca la Venere di Milo, scultura di Alessandro di Antiochia datata 130 a.C. custodita proprio al Museo del Louvre. Ma la scena iconica è quella in cui i tre protagonisti corrono per il museo come nel film Bande à part di Jean-Luc Godard del 1964, battendo il record di 9.45 secondi della celebre pellicola francese.

L’età dell’Innocenza

È solo una breve scena quella di questo capolavoro di Martin Scorsese del 1993. Daniel Day-Lewis, Michelle Pfeiffer e Winona Ryder sono i tre protagonisti di questa pellicola che ha magistralmente trasposto l’omonimo romanzo del Premio Pulitzer Edith Wharton del 1921. Qui il protagonista ammira l’Apoteosi di Enrico IV, opera del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens.

Belfagor – Il fantasma del Louvre

Sophie Marceau e Frédéric Diefenthal in Belphégor – Le fantôme du Louvre, 2001

Non posso non citare quello che era uno dei miei film preferiti di sempre. È uno dei film in cui Sophie Marceau non è alle prese con patemi d’animo adolescenziali. Qui infatti la protagonista de Il Tempo delle Mele è una giovane donna posseduta dal fantasma di una mummia custodita proprio all’interno del laboratori di ricerca e tutela del Louvre. Con un mantello nero e una maschera la donna va girovagando proprio per corridoi e sale del museo parigino, indiscusso protagonista di questa pellicola del 2001.

Le regole del caos

Nel 2014 è l’attrice premio Oscar Kate Winslet ad andare al Louvre, con questa pellicola di Alan Rickman. La protagonista di Titanic qui è una giardiniera che riceve l’incarico di progettare un giardino a Versailles per conto di Re Luigi XIV. Il personaggio interpretato dall’attrice è inventato, benché vera la storia della progettazione. Nella scena girata proprio al Louvre l’attrice compare accanto a sua figlia Mia, ai tempi quattordicenne.

Nureyev – The White Crow

Film del 2018 di e con Ralph Fiennes che dedica questa pellicola alla figura del celebre ballerino russo Rudolf Nureyev. La pellicola è un adattamento della biografia scritta dalla giornalista inglese Julie Kavanagh. Il riferimento al Louvre è La zattera della Medusa (Le Radeau de la Méduse), opera di Théodore Géricault del 1819 preferita dall’artista, che va ad ammirare al suo arrivo a Parigi.

Adele e l’enigma del Faraone

Gli egiziani e il Louvre, un binomio che va avanti sin dai tempi di Belfagor. Si tratta di un’opera che il regista Luc Besson ha tratto dal fumetto Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-Sec. L’impavida giornalista-scrittrice Adele è pronta a tutto per salvare sua sorella in coma. Parte alla volta dell’Egitto per un’avventura che la porterà anche nelle sale del museo parigino dove sono custodite alcune mummie della dinastia di Ramses II.

Frantz

Frantz, 2016 – scena

Ed è ancora una volta la Francia a celebrare quello che è IL museo per antonomasia nel mondo, il suo, il Louvre, che ritorna anche in quest’opera di François Ozon del 2016. Protagonista è l’attore francese Pierre Niney, che il pubblico italiano ha apprezzato per il biopic Yves Saint Laurent. Il film è il remake di una pellicola che fu tratta da una pièce teatrale a sua volta tratta da romanzo di Maurice Rostand del 1930, L’uomo che ho ucciso. Sono tanti i riferimenti al mondo dell’arte in questa pellicola, a cominciare proprio dal Louvre, in cui protagonista assoluto non poteva che essere uno dei padri della pittura francese nel mondo, Monet.

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