ARTE

Villa Lysis, la meraviglia dell’isola di Capri

Grande successo per Alberto Angela che con il suo nuovo programma, Meraviglie, giunto alla seconda stagione, continua a registrare ottimi ascolti (4.650.000 e il 23% di share) nella prima serata del sabato di raiuno. E c’era ancora una volta Napoli in apertura di una puntata che ci ha davvero meravigliati. Il divulgatore scientifico infatti si è recato sull’Isola di Capri per parlare delle Ville di epoca imperiale e delle torri di guardia che hanno in qualche modo consentito ad imperatori come Tiberio e Augusto di poter abitare l’isola azzurra comunicando al contempo con Roma e tutto l’Impero.

Ma Angela ha anche fatto una capatina in un luogo ancora poco noto dell’isola, Villa Lysis.

Villa Lysis (facciata) – dal sito capri.it

Originariamente chiamata La Gloriette e successivamente Villa Fersen, questo edificio di gusto neoclassico, con alcuni elementi liberty, è stato voluto agli inizi del XX secolo da Jacques d’Adelswärd-Fersen, discendente del ben più noto Conte Fersen (sì, proprio l’amante della regina Maria Antonietta).

Il nome, Villa Lysis, fa riferimento ad un riferimento di Platone, Liside, dove il filosofo greco affronterebbe il tema dell’amicizia o, secondo alcuni critici, in una rilettura moderna anche dell’amore omosessuale, il che, se confermato, ne spiegherebbe la scelta da parte di Fersen, che tra queste mura avrebbe vissuto un amore con il giovane Nino Cesarini.

Villa Lysis (interno) – dal sito capri.it

Situata sulla parte nord dell’isola, a pochi passi dalla Villa Jovis di Tiberio, la dimora è diventata nel tempo luogo di incontri per amori proibiti, e vide ospiti personalità del calibro del pittore Hans Paule, Gilbert Clavel, Otto Sohon-Rethel, la marchesa Luisa Casati e la poetessa Ada Negri, soltanto per citarne alcuni.

Alla morte di Fersen, avvenuta per un cocktail letale di champagne e cocaina, la villa, dopo una disputa testamentaria, passò a sua sorella Germanie, che la cedette a sua volta a sua figlia, la Contessa di Castelbianco.

Già molto malridotta nei primi anni ’20, la villa, che mostrava alcuni evidenti segni di cedimenti e crolli, fu oggetto di restauro o comunque manutenzione nel 1934, prima di cadere nell’oblio negli anni successivi.

Villa Lysis (ingresso) – dal sito capri.it

Oggi questo bellissimo edificio è sede di mostre ed eventi, grazie ad un lavoro di restauro e recupero ad opera dell’omonima Associazione Lysis che, insieme al Comune di Capri, ne ha permesso la riapertura ai turisti all’inizio degli anni duemila.

Villa Lysis (affaccio) – dal sito capri.it

Immagini dell’articolo da capri.it

Per maggiori informazioni ecco il LINK.

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