Villa Litta a Milano: gioiello del rinascimento, tra meraviglia e giochi d’acqua

Costruita tra la fine del ‘500 e il ‘700, Villa Litta, a Lainate (Milano), non ha richiesto due secoli di costruzione, ma era in origine una villa suburbana, un casolare di campagna, divenuto nel tempo dimora nobiliare, o villa di delizia come erano definite all’epoca, con tanto di giardino e “scherzi”. La villa infatti è nota soprattutto per il suo bellissimo ninfeo, e per i giochi d’acqua che accoglievano (o meglio coglievano di sorpresa) gli ospiti durante feste e ricevimenti.

A volerla così com’è fu il Conte Pirro I Visconti Borromeo, che nella seconda metà del XVI secolo ampliò anche la proprietà.

Personaggio sui generis, alchimista, bollato come eretico perché qui, in questa imponente costruzione, a metà tra casa romana e villa rinascimentale, non ha voluto costruire nemmeno una cappella, mentre l’unica cosa che somiglia vagamente ad un campanile, è in realtà l’architettura che comprende le pompe che azionavano, e continuano ad azionare, tutte le fontane lungo questo percorso fantastico.

Sono evidenti le forme dell’originario casolare che doveva essere, che si trasformano a mano a mano in una elegante facciata in mattoni a vista con lesene e imposte di legno.

È in questo luogo che, da ben otto edizioni ormai, i visitatori possono vedere Ninfeamus presenta Wundermarkt. Un vero mercato delle meraviglie, come recita il sottotitolo, una mostra-mercato, con espositori-artigiani milanesi possono mostrare e vendere i propri originalissimi prodotti, in un tripudio di colori, materiali, creatività: dagli abiti vintage ai gioielli in fimo, dai fiori agli oggetti di design. Il tutto tra stand per il cibo, birra artigianale, saltimbanchi e aperitivi in puro stile Milan e tanta musica. Un weekend, che si è tenuto quest’anno agli inizi di maggio, il 4 e il 5, che mi ha fatto rivivere (per chi mi segue su instagram forse già immagina) le atmosfere di Artigianato e Palazzo di Giardino Corsini a Firenze, in una declinazione meno aristocratica ma più glamour-chic.

Ed è impossibile venire qui in visita e non scoprire il bellissimo giardino rinascimentale con giochi d’acqua e scherzi, che ti sorprendono ad ogni passo, tra sculture che si muovono, panche che spruzzano acqua, camere fantastiche decorate completamente di ciottoli di fiume. Meraviglia e stupore che arrivano dall’architetto Martino Bassi, mentre tra gli artisti che qui hanno portato la bellezza della propria opera, c’è Camillo Procaccini.

La mia visita è stata comunque emozionante, ma a causa di un tempo un po’ altalenante e stranamente fresco, non ci siamo goduti del tutti gli scherzi d’acqua che d’estate devono apparire anche come una vera manna dal cielo. Il mio consiglio? Visitatela da giugno in poi in un assolato giorno d’estate.

Le guide sono appassionate e gentili e, come giullari di corte, narrano di storie, portandoti in luoghi senza tempo e ambienti nobiliari, svelando aneddoti e curiosità della casa, mentre il giardino si anima ad ogni passo.

Se volete scoprire tutti gli scorci della villa, visitate il mio profilo instagram @marianocervone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *