Tornano le Giornate FAI di Primavera: ecco i luoghi da scoprire a Napoli

Con l’arrivo dei primi giorni di sole e il tempore di marzo, il nostro pensiero, diciamocelo, va subito alla primavera, alla canzone di Loretta Goggi, e a questa stagione dell’amore per eccellenza, in cui tutto ritorna a fiorire, persino l’Arte. Sì, perché da quasi trent’anni il Fondo dell’Ambiente Italiano promuove le sue Giornate FAI di Primavera, consentendo di visitare luoghi altrimenti preclusi al pubblico. 

Sono tanti infatti i luoghi da scoprire e i monumenti che aprono porte e cancelli il prossimo 23 e 24 marzo. Ma nella lunghissima lista Campana, quali sono i posti a Napoli assolutamente da non perdere? 

Tra questi c’è di cerco il Parco e Tomba di VirgilioCrypta Neapolitana, must see di questa stagione: a lungo proprietà privata, diventa pubblico a partire dal 1861 con l’Unità d’Italia. 

All’interno del parco è presente il cenotafio di Virgilio, un colombario tradizionalmente attribuito all’antico poeta dell’Eneide. A partire dal 22 febbraio 1939 ospita invece la tomba del grande poeta italiano Giacomo Leopardi, il quale, morto a Napoli con la diffusione del colera, fu inumato all’interno della Chiesa di San Vitale Martire a Fuorigrotta, per intercessione del patriota Antonio Ranieri, che ne scongiurò il seppellimento in una fossa comune come richiedevano le norme igieniche di allora. Fu infine spostato all’interno del parco con la lapide originale per volontà di Benito Mussolini, in seguito ai vari tentativi di portarne i presunti resti a Recanati, e da quel momento il parco fu dichiarato monumento nazionale. 

Se quest’anno i Campi Flegrei hanno conquistato ampio spazio nella puntata Meraviglie di Alberto Angela, qualche anno fa, durante una puntata di SuperQuark, il noto divulgatore ci ha parlato del Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon. A questo suggestivo parco si accede attraverso l’imponente Grotta di Seiano, il cui accesso è in Via Coroglio. Si tratta della villa di Publio Vedio Pollione che, dopo la battaglia di Azio nel 31 a.C., decise di trascorrere i suoi ultimi giorni tra quella che oggi è la Gaiola e la baia di TrentaremiPausilypon significa letteralmente “sollievo dal dolore”. E un sollievo, vivere qui, lo era davvero. Pollione infatti vi fece erigere un teatro che poteva ospitare fino a 2000 persone, un odeon per piccoli spettacoli, un ninfeo e complesso termale. Inutile dire che la vista da questi luoghi è straordinaria. 

E a proposito di teatro, tra i miei suggerimenti per questa due-giorni di arte e bellezza, non potete non recarvi alla Fondazione De Felice nel teatro di Palazzo Donn’Anna, che vi darà l’occasione di entrare non soltanto in uno dei palazzi storici più belli di Napoli, ma in un luogo con uno degli affacci sul mare più belli. 

E infine non posso che chiudere questa mia lista con Villa Doria d’Angri, nel quartiere di Posillipo. È una delle ville neoclassiche più belle. Voluta dal principe Marcantonio Doria d’Angri, di origini genovesi, i lavori furono completati nel 1883. Caratteristica di questo edificio è che sembra fuoriuscire dal blocco di tufo su cui è poggiata. 

L’interno è caratterizzato da motivi pompeiani, colonne in marmo, specchi, maioliche, stucchi ad opera dell’architetto-archeologo Guglielmo Bechi.  

Le giornate di primavera del FAI sono l’occasione per riscoprire la rifiorita bellezza dei vostri luoghi. 

Quali sono quelli che invece suggerite o quelli che già fanno parte del FAI e non ho menzionato? 
Se volete, scrivetemelo qui nei commenti. 

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