Rinvenuto un piccolo tempio nel Parco Archeologico di Paestum

Capitelli, colonne, cornicioni e triglifi, ma anche una metopa in arenaria decorata con tre rosette. Il Parco Archeologico di Paestum riserva ancora tante sorprese. L’ultimo ritrovamento risalente tra il VI e il V secolo a.C., la stessa epoca dei grandi templi, quando la città era in piena fioritura.

Non uno scavo sistematico, ma un fortuito rinvenimento durante i lavori di restauro delle mura.

Si tratta dei resti di epoca dorica che sembra essere stato un tempio in miniatura o forse un portico.

Il ritrovamento recente. L’idea è che queste parti di tempio fossero già state rinvenute negli anni ’60 dai contadini che coltivavano i campi, quando quest’area era ancora proprietà privata. Probabilmente i blocchi ostacolavano il loro lavoro, e li hanno riservati nel punto in cui sono stati rinvenuti oggi.

Un ritrovamento, questo, che ha recuperato soltanto ciò che c’è in superficie, ma che apre a nuovi scenari archeologici, e getta le basi per una nuova strategia di indagini e di interventi per trovare l’esatta posizione del tempio e ricostruire la fisionomia di quella parte della città che gli studiosi conoscono ancora troppo poco.

In quell’area dell’antica città c’era il quartiere artigianale, la porta marina che apriva verso il mare, le botteghe dove venivano prodotti i vasi famosi in tutto il mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *