Napoli: la Cappella di Santa Maria dei Pignatelli restituita alla città dopo mezzo secolo

Chiusa al pubblico da oltre mezzo secolo, la Cappella Pignatelli è finalmente restituita al pubblico. Già inserita nel calendario di eventi del Maggio dei Monumenti appena concluso, questa chiesa, situata proprio tra Piazzetta Nilo e Via San Biagio dei Librai a Napoli, apre le sue porte grazie ad un restauro e, soprattutto, alla volontà di recupero dell’Università partenopea Suor Orsola Benincasa.

Divenuta negli anni persino un deposito di sedie, la cappella entra adesso nel progetto Centro Storico di Napoli-Sito Unesco, che la riporta così all’originario splendore.

La Cappella di Santa Maria dei Pignatelli, questo il nome completo, fu costruita nel XIV secolo per la famiglia Pignatelli di Toritto, come cappella privata annessa all’omonimo palazzo. Restaurata e ampliata tra il 1477 e 1736, vede i suoi interni affrescati nel XVIII secolo da Fedele Fischetti, pittore, tra l’altro della Reggia di Capodimonte e del Palazzo Reale a Napoli. Il pittore napoletano realizza l’Assunta sull’altare maggiore.

Al suo interno, a sinistra, c’è il sepolcro di Carlo Pignatelli, realizzato dallo scultore Angelo Aniello Fiore.

Sull’altare della cappellina c’era anche un dipinto dello spagnolo Bartolomè Ordonez, oggi posto nel Museo di Capodimonte.

L’Università Suor Orsola Benincasa è divenuta proprietaria dell’immobile negli anni ’90, a seguito di una donazione della famiglia Pignatelli.

Il restauro è stato reso possibile grazie al finanziamento europeo del Grande Progetto Centro Storico di Napoli-Sito Unesco, attuato dal Comune di Napoli.

La cappella sarà finalmente restituita al pubblico lunedì 25 giugno alle ore 18.00, quando, dopo cinquant’anni d’oblio, potrà avere inizio una nuova vita per questo piccolo gioiello rinascimentale.

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