EVENTI E MOSTRE

Le meraviglie sommerse del Mediterraneo nella mostra Thalassa

È una delle grandi mostre su cui punta il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e che resterà nel grande Salone della Meridiana fino al 9 marzo 2020. Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo è un viaggio, un po’ onirico, che porta il visitatore ad attraversare idealmente (e virtualmente) le Colonne d’Ercole, per intraprendere un percorso che porterà alla scoperta dei quattrocento reperti, rinvenuti grazie agli studi di archeologia subacquea. A legare le meraviglie sommerse alle sale del museo napoletano è l’Atlante Farnese, capolavoro della scultura del II sec. d.C.

Sono nove le sezioni espositive con un focus particolare sull’antico porto di Napoli, che rivelano quanto è stato finora ritrovato negli abissi del mare dal 1950 ad oggi.

Non mancano, secondo i dettami delle mostre odierne, artifizi tecnologici che ci restituiranno quelle stesse costellazioni che seguivano gli antichi naviganti, ricostruendo quelle rotte che ci hanno permesso di portare alla luce tesori e testimonianze di grande importanza archeologica e storica.

Una mostra che fa “rete”, ed è in qualche modo gemellata da altre due esposizioni analoghe che hanno sede nel Parco Archeologico di Paestum, dove ha sede Poseidonia. Città d’acqua, e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei che ospita invece il percorso espositivo I pionieri dell’archeologia subacquea nell’area flegrea e in Sicilia.

Teichos. Servizi e tecnologie per l’archeologia ha elaborato il progetto scientifico dell’esposizione, curata da Paolo Giulierini, Sebastiano Tusa, Salvatore Agizza, Luigi Fozzati e Valeria Li Vigni.

Ad introdurre l’esposizione una grande mappa 3D che mostra nuove tecnologie e meraviglie dei fondali del Mediterraneo: Tesori sommersi, I primi passi dell’archeologia subacquea, Relitti, Vita di bordo, Navigazione, mito e sacro, Il mare via dei commerci, Il mare e le sue risorse, Bellezza ed otium, Acque profonde questi i titoli delle sezioni che raccontano il rapporto degli antichi con il mare e la navigazione. A completarle, la Stazione Neapolis dell’Archeologico, con un focus sul porto di Napoli e i ritrovamenti e le scoperte avvenute durante gli scavi della Stazione Municipio della linea 1 della metropolitana.

Per promuovere quello che è il vero e proprio evento archeologico dell’inverno, il 20 dicembre, a ridosso delle festività natalizie, il Museo Archeologico promuove la kermesse Muse al Museo. Speciale Thalassa, una produzione FestivalMANN con performance e concerti ispirati al mare: «Thalassa non è solo una mostra sul Mediterraneo antico – ha detto Paolo Giulierini, direttore del MANN – ma è, soprattutto, un esempio di metodo. Al centro del nostro lavoro ci sono la ricerca scientifica, il sostegno tra enti statali e territoriali, l’apporto delle Università, le professionalità dei giovani archeologi, le azioni innovative di aziende tecnologiche private. Thalassa disegna, nel complesso, rotte culturali tra tanti siti campani, del Meridione  e di altri paesi mediterranei».

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