INTERNATTUALE

La rinascita dei Quartieri Spagnoli a Napoli

Il programma di raitre #GenerazioneBellezza, condotto da Emilio Casalini, ha mostrato qualche giorno fa la rinascita del Rione Sanità di Napoli, con la cooperativa La Paranza che ha recuperato le Catacombe di San Gennaro.

Oggi però voglio parlarvi di un’altra rinascita, e di un altro quartiere a “rischio” di Napoli, ma altrettanto suggestivo, i Quartieri Spagnoli.

I Quartieri Spagnoli nascono intorno al XVI secolo, con lo scopo di accogliere le guarnigioni militari che avevano il compito di reprimere eventuali rivolte della popolazione napoletana. Per la loro formazione, sin da subito i quartieri hanno visto una smodata proliferazione di criminalità, di prostituzione innanzitutto, di donne che allietavano il ritorno e il soggiorno dei soldati spagnoli.

A dispetto dei tentativi di arginare questi fenomeni criminali, da parte del viceré di Napoli, Don Pedro de Toledo, con alcune leggi specifiche atte a debellare la prostituzione, il quartiere resta oggetto di gravi difficoltà sociali della città partenopea.

Da un po’ di anni sembra finalmente esserci un’inversione di tendenza, e anche i Quartieri Spagnoli si sono tramutati in un grande attrattore turistico, dove i piccoli negozi sono affiancati da ristoranti noti ai napoletani (e non solo), piccoli mercati di pesce e ortofrutticoli, passando per l’apertura della stazione Toledo, la cui uscita giunge fin dentro al cuore di quest’area.

Da dieci anni circa, in questi luoghi, c’è Hermes Turismo e Beni Culturali, un’associazione senza scopo di lucro che si prefigge come obiettivo principale la conoscenza del patrimonio culturale. Un’opera di divulgazione che si rivolge a visitatori e turisti, certo, ma soprattutto alla cittadinanza. Ciò ha portato alla nascita di ben tre tipologie diverse di itinerari di visita, dalla street-art (uno dei motori e dei motivi di rinascita del quartiere) allo sviluppo urbanistico, passando per la cultura popolare.

È così che è nato “discoveringQSscoprendo i Quartieri Spagnoli”, da ragazzi e per ragazzi (ma non solo) che desiderano scoprire questa storica area di Napoli che ritorna finalmente a nuova vita. Ultimo progetto, solo in ordine cronologico una Sala studio, che offre la possibilità, a chi la visita, di consultare i volumi sulla storia di Napoli, fare ricerche, accrescere le proprie competenze e confrontarsi con gli altri. Un luogo di studio, ma anche di aggregazione e dibattito che risponde al nome di ELABORACENTRO STUDI QUARTIERI SPAGNOLI.

Un luogo ad accesso libero, perché lo studio deve essere di tutti, che si propone di essere uno spazio di confronto e crescita della cultura, ma anche dell’animo umano, che consente ricerche sulle tematiche più disparate: dall’archeologia alla storia dell’arte, dall’architettoniche, dall’etnoantropologia alla letteratura.

La sede non poteva che essere FOQUSFondazione Quartieri Spagnoli Onlus in Via Portacarresse, 69, dove quest’associazione di giovani ragazzi e ragazze con coraggio difendono e diffondo la cultura del loro quartiere e contribuiscono alla sua rinascita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *