EVENTI E MOSTRE

La magia dell’Impressionismo a Palazzo Bonaparte a Roma

Non mi stupisce che la mostra Impressionisti Segreti, a Palazzo Bonaparte a Roma fino al prossimo 8 marzo 2020, abbia superato i 10.000 visitatori in appena una settimana. L’occasione in effetti è solenne per un amante della storia dell’arte, di quelle da non perdere assolutamente, non solo perché la mostra consente di vedere opere quasi inedite o comunque poco note dei più importanti rappresentanti dell’impressionismo, ma anche perché allestita in uno dei palazzi più belli di Roma, recuperato grazie ad uno straordinario lavoro di restauro con il programma Valore e Cultura in partnership con Generali Real Estate SGR, e Arthemisia, gruppo leader nella produzione di mostre in tutto il mondo, che ha deciso di portare nelle sale di quella che era la dimora di Maria Letizia Ramolino Bonaparte, madre di Napoleone, da cui prende il nome il Palazzo, oltre 50 opere di artisti quali MonetRenoirCézannePissarroSisleyCaillebotteMorisotGonzalèsGauguinSignacVan Rysselberghe e Cross

Le opere provengono per lo più da collezioni private, di rado esposte al pubblico, e prestate eccezionalmente proprio in occasione di questa mostra, per raccontare il movimento artistico d’Oltralpe più noto e che maggiormente ha influito sulla produzione artistica di tutta Europa, l’Impressionismo. 

Entro e quasi mi sembra di fluttuare sul prezioso pavimento-mosaico delle sontuose sale del palazzo, protetto da una intercapedine di vetro lungo tutto il piano nobile. Il lavoro di restauro ha sapientemente mixato tecnologia e innovazione, incastonandosi perfettamente nell’architettura rinascimentale dell’edificio: luci led rigorosamente calde e pannelli dai colori pastello che bene enfatizzano i colori dei preziosi dipinti esposti e quelli degli alti soffitti affrescati un po’ oscurati dalla bellezza di questa imponente esposizione. 

Con un po’ di stupore, scopro che c’è anche un po’ della mia terra, lungo il percorso, nelle strade assolate dell’olio su tela di Gustave Caillebotte, che nel suo Sur une route à Naples ritrae un calesse e un cavallo mentre sullo sfondo si staglia il Vesuvio. 

È soprattutto la natura, il paesaggio, gli esterni ad essere oggetto di questa pittura che rompe gli schemi con il passato uscendo fuori, all’aperto, fissando su tela i fenomeni della natura come una contemporanea fotografia, come Marina a Capri di Pierre-Auguste Renoir, che dell’Italia, visitata durante un viaggio nel 1881, dice “In questo Paese meraviglioso sembra che le avversità non possano raggiungerti. Si vive in un’atmosfera ovattata”, e ritrae i rossi e i viola di un cielo coperto, catturando i suggestivi giochi di luce sul mare dell’isola. 

Ma non manca l’attenzione alla moda del tempo e alle intime atmosfere della quotidianità del XIX secolo: conversazioni nei salotti privati, ritratti, momenti vi vita ordinaria che diventano opere straordinarie, come il Ritratto della violinista Irma Sèthe di Théo van Rysselberghe o ancora Caillebotte, con un bellissimo Interno con donna alla finestra, in cui quasi l’osservatore ha la sensazione di sbirciare da un foro di una serratura. 

Impressionisti Segreti è un dono, che ognuno dovrebbe fare a se stessi e a chi si ama, ripercorrendo un’epoca che continua ad affascinarci, attraverso le opere senza tempo di questi grandi maestri che l’hanno sapientemente raccontata. 

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